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Germano Celant. Cronistoria di un critico militante

28 settembre 2022 dalle 11:00 alle 17:00

Germano Celant. Cronistoria di un critico militante
L’attività di Germano Celant in rapporto alla genesi e agli sviluppi dell’Arte povera a Torino

Mercoledì 28 settembre 2022
ore 11.00-13.00 sessione mattutina
ore 14.30-17.00 sessione pomeridiana
Teatro del Castello, ingresso su prenotazione

Organizzato dal CRRI Centro di ricerca del Castello di Rivoli in collaborazione con Studio Celant
A cura di Andrea Viliani

Il programma ‘Germano Celant. Cronistoria di un critico militante’ si articola in una serie di giornate di studio in diverse città italiane nel corso dell’autunno 2022 – primavera 2023, che si terranno all’Accademia di San Luca, Roma (13 settembre);  Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (28 settembre); Triennale Milano, Milano (6 ottobre); Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina – Museo Madre, Napoli (27 ottobre); MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma (15 novembre); Fondazione Prada, Milano (3 dicembre); Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato (25 febbraio); Fondazione Giorgio Cini, Venezia (2 marzo).

Nasce da una proposta dell’Accademia di San Luca e dello Studio Celant e, in seguito alla presentazione generale del programma il 13 settembre a Roma, la prima giornata è ospitata al Castello di Rivoli il 28 settembre p.v.

Attraverso gli interventi del Direttore, del Capo Curatore e Curatore delle Collezioni, del Responsabile e Curatore del CRRI del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, nonché di storici dell’arte, testimoni e, in particolare, attraverso la voce stessa degli artisti, la giornata tematica di studi in programma il 28 settembre 2022 al Castello di Rivoli, in accordo con lo Studio Celant, intende approfondire, nelle sue due sessioni, il ruolo che la città di Torino ha rivestito fin dall’avvio dell’attività del critico d’arte e curatore Germano Celant (Genova, 1940 – Milano, 2020), definendosi come uno dei suoi epicentri fondamentali, anche in quanto territorio generativo e di radicamento dell’Arte povera. È a Torino infatti che Celant – dopo aver coordinato l’apertura del Museo d’Arte Sperimentale, incarico affidatogli da Eugenio Battisti all’inizio degli anni Sessanta del XX secolo – incontra e inizia a collaborare con alcuni dei protagonisti del movimento che lui stesso definirà, nel 1967, “Arte povera”. Questi artisti, molti dei quali torinesi, indagano la realtà dell’esperienza fisica e intellettuale, incanalando nel proprio lavoro l’energia invisibile che scorre e riplasma costantemente il mondo intorno a loro. Le tecniche elementari e i materiali comuni che adottano per superare la separazione tra natura e artificio, e rendere percepibile una consapevolezza corporea della realtà sensibile, hanno anticipato istanze e sensibilità del pensiero e dell’azione ecologici contemporanei e rivoluzionato il concetto stesso di arte.

Nel 1970 Celant cura alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino la mostra retrospettiva Conceptual Art Arte Povera Land Art, che pone in relazione la situazione artistica contemporanea italiana con quella internazionale. Nel 1984 la Mole Antonelliana ospita Coerenza in coerenza. Dall’arte povera al 1984, in cui l’Arte povera è contestualizzata nella storia dell’arte italiana più recente. Celant collabora in numerose occasioni con il Castello di Rivoli, inaugurato nel 1984 quale primo museo pubblico esclusivamente dedicato all’arte contemporanea in Italia, volto allo studio e alla promozione delle ricerche artistiche più sperimentali e destinato a divenire l’istituzione di riferimento, a livello internazionale, per le ricerche afferenti all’Arte povera. Al Castello di Rivoli, Celant cura sette mostre memorabili: Frank O. Gehry (1986), Piero Manzoni (1991), Un’avventura internazionale. Torino e le arti 1950-1970 (1993), Keith Haring (1994), Joel-Peter Witkin (1995), Merce Cunningham (2000), Arte Povera International (2011) e contribuisce con importanti saggi critici ad alcune delle più importanti pubblicazioni scientifiche del museo.

Programma
 
Sessione mattutina, ore 11.00-13.00
 
Francesca Lavazza – Presidente, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Saluti istituzionali
 
Carolyn Christov-Bakargiev – Direttore, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Introduzione alla Giornata di Studio: la fortuna internazionale dell’Arte povera. L’eredità di Germano Celant

Argento Celant – Presidente Studio Celant
Testimonianza

Andrea Viliani – Responsabile e Curatore del CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli e Direttore del Museo delle Civiltà, Roma
Germano Celant e l’Arte povera: per un archivio d’arte presente

Giulio Paolini – Artista
Germano è qui

 

Sessione pomeridiana, ore 14.30-17.00

Francesco Guzzetti – Docente a contratto, storia dell’arte arte contemporanea, Dipartimento SAGAS, Università degli Studi di Firenze
Orizzonti e prospettive: Conceptual Art Arte Povera Land Art, Torino 1970

Giuseppe Penone  – Artista

Leca d’Albenga

 

Gilberto Zorio – Artista
Ciao Germano…

Marcella Beccaria – Capo Curatore e Curatore delle Collezioni, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Non solo Arte povera: Germano Celant e il Castello di Rivoli

Grazia Toderi – Artista
Io tu noi voi

Chiusura lavori – Tavola rotonda e Q&A con i relatori

Germano Celant, photo © Nanda Lanfranco