ESPRESSIONI CON FRAZIONI – CONVERSAZIONI

Dal 18 maggio 2022 al 18 maggio 2022

Il Castello di Rivoli propone un fitto palinsesto digitale. Appositamente pensati per essere fruiti attraverso i canali web del Museo, gli appuntamenti proposti sono parte di ESPRESSIONI CON FRAZIONI. Sono qui rese disponibili le inedite versioni online di una serie di conversazioni tra i curatori della mostra e gli artisti avvenute in presenza al Museo in occasione dell’inaugurazione della mostra. Il Direttore, Carolyn Christov-Bakargiev, il Capo Curatore e Curatore delle Collezioni, Marcella Beccaria e il Curatore, Marianna Vecellio dialogano con gli artisti in questo nuovo programma digitale. Le artiste e gli artisti includono: AntiGonna e Nikita KadanBeeple (Michael Winkelmann)Richard Bell, Anna Boghiguian, Silvia Calderoni e Ilenia CaleoEnrico David, Irene Dionisio, Bracha L. Ettinger, Agnieszka Kurant, Julie Mehretu, Marianna Simnett.

AntiGonna (1986, Vinnytsia) e Nikita Kadan (Kiev, 1982) hanno collaborato al cortometragggio Lucid Skin, 2019, il cui protagonista è un artista che ripensa la sua identità ricorrendo all’autolesionismo come un modo per punire la propria “mascolinità”. L’opera è presentata nell’ambito della rassegna di opere filmiche e immagini in movimento di artisti contemporanei dall’Ucraina Una lettera dal fronte, il cui titolo richiama l’iconico dipinto sovietico del 1947 di Aleksandr Laktionov (Rostov-on-Don, 1910 – Mosca, 1972).

Beeple (Fond du Lac, 1981) parla delle sue opere NFT (token non fungibile) e di come rappresentino una nuova era dell’arte digitale, in quanto utilizzano la tecnologia blockchain, con cui l’artista anche ha creato l’opera HUMAN ONE, 2021, presente nella mostra ESPRESSIONI CON FRAZIONI.

Richard Bell (Charlesville, 1953) inizia la sua produzione negli anni ottanta del secolo scorso: attraverso la sua pratica, l’artista intende compiere un’operazione di liberazione che rifiuta il concetto limitativo di “arte aborigena” associabile all’eredità colonialista, aprendosi invece a un’idea più inclusiva di arte contemporanea.

Anna Boghiguian (Il Cairo, 1946) coglie le contraddizioni e il disagio dell’essere umano contemporaneo. Le sue opere pittoriche e i suoi disegni amalgamano figurazione e testi scritti a mano, trasformandosi in un corpo unico capace di toccare i sensi. L’arte di Boghiguian spinge l’osservatore a una dimensione empatica con il mondo e le sue vicende, sia tragiche sia comiche.

Nel corso della conversazione, Silvia Calderoni e Ilenia Caleo (Lugo, 1981; Livorno, 1974), artiste, performer e filosofe, analizzano la loro prima installazione Pick Pocket’s Paradise, 2022, concepita appositamente per il Museo e incentrata su idee di solitudini e comunità, corpi presenti e memorie di corpi ormai assenti. L’opera è stata pensata come un luogo nel quale crescono ortiche. L’installazione comprende una carta da parati ispirata a una fotografia di Frank Hallam, En Masse, Sunners Seen from Pier 45, 1982.

Nella sua conversazione, l’artista italiano con base a Londra Enrico David (Ancona, 1966) racconta l’opera appositamente pensata per ESPRESSIONI CON FRAZIONI, Trenches to Reason, 2021. La grande installazione scultorea è un collage di materiali che esprime la ricerca di una metamorfosi tra stati della materia e narra la condizione di precarietà tipica del presente.

Irene Dionisio (Torino, 1986) presenta l’opera Mondo nuovo, 2022, una videoinstallazione multicanale sviluppata con l’Intelligenza Artificiale che mostra infinite combinazioni di immagini legate al concetto di Eden. A scandire il ritmo delle immagini è Il grande mistero, 2022, un’installazione sonora ottenuta dal processo di sonificazione del Bosone di Higgs. Nella loro relazione, le due opere presentano l’impatto della tecnologia e la sua relazione con l’immaginario.

Nella sua pratica artistica, l’artista, filosofa e psicanalista Bracha L. Ettinger (Tel Aviv, 1948) enfatizza le proprietà dell’arte di curare e guarire l’individuo e la società. Ettinger affonda le radici nel proprio passato autobiografico, in particolare nella storia dei genitori sopravvissuti all’Olocausto, analizzando i concetti di trauma, oblio, sguardo femminile e “matrixial” (matriciale), di spazio dell’inconscio e di passaggio dall’invisibile al visibile.

Nella conversazione, Agnieszka Kurant (Lòdz, 1978) riflette sull’intelligenza collettiva, in particolare all’interno del mondo digitalizzato. L’artista analizza le trasformazioni dell’essere umano e il possibile futuro del lavoro e della creatività nella nostra epoca.

Julie Mehretu (Addis Abeba, 1970) parla della pittura e dell’importanza dell’arte astratta oggi. Nota per i suoi dipinti stratificati che combinano riferimenti contemporanei con l’architettura e l’urbanistica, l’artista utilizza immagini fotografiche riferibili all’immaginario collettivo.

Utilizzando una varietà di media espressivi tra cui film, scultura, disegno, musica e performance, le installazioni di ispirazione surrealista di Marianna Simnett (Londra, 1986) parlano di vulnerabilità, autonomia, controllo, dolore, metamorfosi e cura ed esplorano l’interconnessione tra esseri viventi e non viventi.

Le conversazioni confluiscono nella piattaforma digitale del Museo Cosmo Digitale. Lanciato nel febbraio 2019 nel difficile periodo pandemico, Cosmo Digitale è la sede virtuale del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea a cura di Giulia Colletti. In controtendenza, e a differenza della maggior parte dei musei, Cosmo Digitale mette al centro del suo programma la contemplazione e l’esperienza di vere e proprie opere d’arte pensate per la fruizione online. Il Cosmo Digitale offre inoltre numerose occasioni di approfondimenti discorsivi, lezioni e conferenze. Il Cosmo Digitale non sostituisce una visita al Museo, né l’unicità dell’intenso incontro fisico ed emozionale che si può vivere soltanto negli spazi reali e con il corpo delle opere o delle performance, ma aggiunge dimensioni ed esperienze connesse alle evoluzioni in corso e ai nuovi modelli relazionali che appartengono agli esseri umani del presente.