À la recherche du temps perdu

Marcel Proust

À la recherche du temps perdu

N.R.F., Parigi, 1919-1927

Anno di accessione 1998

13 voll., in-4o piccolo, 218 x 173 mm ciascuno

Collezione Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte

Deposito a lungo termine Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino

Inv. CC.23.L.1919.A651

Provenienza: Paul-Louis Weiller; Drouot-Richelieu, Parigi, Trésors de la Bibliothèque du Commandant Paul-Louis Weiller, 30 novembre 1998 (lot. 131, pp. 141-146).

Fig. 1. Lettera indirizzata alla principessa Bibesco, s.d.

Legatura del 1951 firmata da Paul Bonet in marocchino blu con decoro «irradiant» e concentrico a ferri dorati e punti mosaicati blu, rossi o marroni che ricoprono i piatti e i dorsi, differenti in ogni volume. Prima edizione di questa serie completa de À la recherche du temps perdu, a eccezione del volume 1, Du côté de chez Swann, pubblicato per la prima volta da Bernard Grasset nel 1913 e qui nella prima edizione di N.R.F. L’opera è impressa su carta vergata Lafuma-Navarre. Esemplare n. XXXV sui C previsti per questa tiratura dedicata «Aux Bibliophile de la Nouvelle Revue Française». All’interno dei volumi sono state rilegate 8 lettere autografe di Marcel Proust per un totale di 54 pagine.

La magnifica legatura di Paul Bonet (1889-1971), unitamente alle otto lettere autografe del grande letterato francese, probabilmente fanno di questo esemplare del più noto capolavoro di Proust il migliore mai realizzato.

Le 8 lettere autografe sono indirizzate ai seguenti personaggi: 1. Fernand Gregh, 6 giugno 1910, 6 pagine in 8°, busta chiusa. 2. Bernard Grasset, primo editore di Proust, 18 luglio 1918, 9 pagine in-8°. La lettera concerne la questione dei diritti d’autore e della pubblicazione di Jeunes filles en fleurs per Gallimard. 3. Principessa Bibesco, a cui Proust in 7 pagine chiede di intervenire per farsi invitare a un ballo dato da Philippe de Chimay al Washington Palace. Non vuole porre la richiesta ad André de Fouquières, ma desidera molto partecipare all’evento (fig. 1). 4. Albert Nahmias, giovane impiegato di banca che Proust aveva incaricato di varie operazioni finanziarie e che assunse per copiare i suoi documenti e manoscritti, 4 pagine. 5. Albert Nahmias, controversia finanziaria che Proust conclude con «Pres du coeur Marcel», 4 pagine. 6. Binet-Valmer, lettera inedita, 24 luglio 1921. Proust vede il suo nome citato in «Comoedia» e nega «d’avoir du génie», 8 pagine. 7. Louis de Robert, lettera incompleta sull’amicizia, 4 pagine. 8. Principessa Bibesco, aprile 1918, lettera commovente, scritta successivamente al suicidio di Emmanuel Bibesco, 12 pagine.

[Roberto Cena]