CONTINUO INFINITO PRESENTE | Omaggio a Remo Salvadori

Remo Salvadori
La stanza delle tazze (The Room of the Cups), 1985-1986
Pigmenti e cera su tela su rame
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Donazione Fondazione Marco Rivetti
L’osservatore non l’oggetto osservato (The observer not the object observed), 1981-2017
Ferro dorato
Courtesy Archivio Remo Salvadori
Continuo infinito presente (Continuous infinite present), 1985-2007
Cavi d’acciaio, 16 elementi
Courtesy Archivio Remo Salvadori e Galleria Christian Stein, Milano
veduta dell’allestimento al Castello di Rivoli nell’ambito de Il Castello Incantato
Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Foto Sebastiano Pellion di Persano
In collaborazione con Archivio Remo Salvadori
Terzo Piano, Edificio Castello, Sala 35
Nel contesto di Il Castello Incantato, una sala è dedicata a Remo Salvadori, recentemente scomparso durante la preparazione del progetto. “Ricercando la dimensione spirituale nel reale,” dichiara Marcella Beccaria “Remo Salvadori ha tracciato un percorso di rara profondità etica e coerenza. Già avviata in stretto dialogo con l’artista e sviluppata poi in collaborazione con il suo Archivio insieme a Sally Benjamin Salvadori, questa sala è un omaggio a un grande protagonista la cui visione continuerà a risplendere”.
Il nuovo allestimento include La stanza delle tazze, 1985-86, importante lavoro sul colore e le forme ispirato ai principi antroposofici di Rudolf Steiner. Insieme a quest’opera appartenente alla Collezione del Castello e di grande rilevanza nella produzione dell’artista, sono presentati altri due importanti lavori di Salvadori, Continuo infinito presente, 1985-2007, una serie di cerchi concentrici ciascuno generato dalla torsione senza interruzione di fili di metallo intrecciati tra loro, e L’osservatore non l’oggetto osservato, 1981-2017. Quest’ultimo appartiene a una tipologia di opere anche allestite personalmente da Salvadori in occasione di Ouverture II Sul museo, la seconda grande mostra organizzata nei primi anni di vita del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.