Rossella Biscotti

Orientate a indagare il passato, le opere di Rossella Biscotti lo immettono nel presente. Utilizzando un metodo che unisce meticolose ricerche d’archivio a ripetuti sopralluoghi, l’artista sviluppa progetti che invitano i visitatori a una relazione attiva con la storia.
L’installazione Gli anarchici non archiviano, 2010, prende spunto da eventi relativi alla città di Carrara, e dal ruolo avuto dagli anarchici soprattutto, come nota l’artista, “nell’ambito di una forte tradizione sindacalista, collettivista, legata al mutualismo e al territorio”. L’opera consiste in cinque tavoli in ferro, ciascuno recante blocchi di caratteri tipografici. I due tavoli più grandi presentano materiali attinti dalle carte di Alberto Meschi, Hugo Rolland e Ugo Fedeli – il primo, fondatore del giornale “Il Cavatore”, il secondo suo corrispondente e biografo e il terzo il segretario della Federazione Comunista Libertaria e della Federazione Anarchica. Attraverso riferimenti che vanno dai moti carrarini del 1894 a un congresso internazionale del 1968, gli altri tre tavoli propongono ulteriori frammenti della vicenda degli anarchici e del modo in cui, dallo specifico microcosmo locale, essa si intreccia nel quadro nazionale e internazionale. Come tessere di un mosaico andato in pezzi, i testi che compongono l’opera chiedono a ciascun visitatore di essere ricomposti con attenzione.

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