Arte Povera e nuovi allestimenti nella collezione permanente

Roberto Cuoghi
SS(IZ)m dalla serie Pazuzu, 2010
Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Foto Ela Bialkowska OKNO studio
© ROBERTO CUOGHI, by SIAE

Giorgio Griffa
Sette segni, 1976
tempera acrilica su tela
235 x 261 cm
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Donazione dell’artista, 1997
Foto Paolo Pellion
© GIORGIO GRIFFA, by SIAE

Nanda Lanfranco
Giovanni Anselmo, 2007
Fondo Nanda Lanfranco
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli
Le sale del primo e del secondo piano dell’edificio storico del Castello di Rivoli sono dedicate alla Collezione del Museo. Intesa quale materia viva, la Collezione è continuamente presentata attraverso nuovi allestimenti e percorsi per condividere con il pubblico tanto le acquisizioni più recenti quanto il ricco patrimonio di opere collezionato. Entro la fine del 2026, è in programma, in più fasi, un ampio riallestimento incentrato sull’Arte povera, con sale monografiche dedicate ai pionieri del gruppo e opere di grande rilevanza storica.
Nel corso della primavera 2026, riallestimenti di Collezione che guardano anche ad ulteriori protagonisti dell’arte italiana includono: Senza titolo, 1967-1969, di Gino de Dominicis, Da dove….. (1983-7-), 1983, Da dove… (1984-1), 1984, Di umano ’85 – II –, 1985, di Emilio Vedova, Persone nere, 1984, di Michelangelo Pistoletto, Senza titolo, 1985, di Marisa Merz. È inoltre per la prima volta allestita al Castello Sulla riva del lago, 2005, di Piero Gilardi, opera recentemente donata al Museo da WSP Italia e Pietro Jarre. L’opera era stata a suo tempo donata dall’artista come ringraziamento per la collaborazione negli anni di ideazione del PAV Parco Arte Vivente, Torino.
Giorgio Griffa: 90
In collaborazione con Fondazione Giorgio Griffa, Torino
In occasione del 90esimo compleanno di Giorgio Griffa (Torino, 1936), il Castello di Rivoli dedica un omaggio all’artista, con il progetto Giorgio Griffa: 90. Griffa si è distinto elaborando un linguaggio pittorico radicale, ridotto ai suoi componenti essenziali di tela, colore e segno. “Io non rappresento nulla, io dipingo” è il significativo commento fatto dall’artista a proposito del proprio lavoro. Giorgio Griffa: 90 include opere che spaziano dagli anni settanta al presente, a testimonianza del suo lungo, prolifico e ininterrotto percorso artistico. Su iniziativa del CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli, saranno inoltre esposti materiali documentari, oltre a strumenti di lavoro provenienti dallo studio dell’artista. Il progetto Giorgio Griffa: 90 è sviluppato grazie allacollaborazione con la Fondazione Giorgio Griffa, Torino, dove, in aprile, si svolgerà la mostra Summer 69, incentrata sugli esordi dell’artista.
Nanda Lanfranco. Ritratti d’artista
A cura del CRRI – Centro di Ricerca del Castello di Rivoli
Nanda Lanfranco. Ritratti d’artista valorizza per la prima volta il fondo archivistico di Nanda Lanfranco conservato al CRRI, presentando una selezione di stampe originali che ritraggono artiste e artisti che negli anni hanno esposto al Castello di Rivoli. Istituito nel 2025, il Fondo Nanda Lanfranco è costituito da oltre 200 unità archivistiche, tra cui stampe originali autografe, diapositive, fotocolor, negativi, provini e file digitali. Il Fondo testimonia il rapporto di lunga durata tra la fotografa e il Castello di Rivoli. Nanda Lanfranco. Ritratti d’artista presenta una selezione di oltre 30 stampe originali in bianco e nero. “Presenza silenziosa ma costante, per molti anni Nanda Lanfranco ha frequentato il Castello utilizzando la sua macchina fotografica per intessere profondi dialoghi con gli artisti mentre erano al lavoro nelle sale del Museo. Ciascuna delle fotografie presenta un preciso momento di questo percorso ed è stata scelta appositamente per il Castello dall’autrice quando era in vita. Per la prima volta, l’allestimento restituisce pubblicamente una selezione di queste immagini, dove è percepibile la sintonia di affetti ed emozioni che Lanfranco sapeva raggiungere con chi ritraeva”, dichiara Marcella Beccaria, Responsabile del CRRI.
In collaborazione con la fiera internazionale The Phair | Photo Art Fair, uno scatto di Lanfranco è l’immagine guida dell’edizione 2026 e sarà esposto alle OGR a Torino durante la fiera.