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Liu Ding – Conferenza all’Accademia Albertina di Belle Arti, Torino

31 gennaio 2019 dalle 16:00 alle 19:30

Salone d’Onore, Accademia Albertina delle Belle Arti, Torino

ore 16

 

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza una conferenza dell’artista e curatore Liu Ding (Changzhou, China, 1976), presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti,giovedì 31 gennaio alle ore 16. L’incontro è realizzato nell’ambito della Convenzione stipulata tra il Museo e l’Accademia per favorire l’incontro tra artisti contemporanei di fama internazionale e gli studenti. Liu Ding indaga le radici intellettuali dell’arte contemporanea cinese, traendo ispirazione dallo studio approfondito e dettagliato della storia e della letteratura. In opposizione a una ricostruzione storica dell’arte cinese che trova legittimazione grazie a un confronto con la storia dell’arte occidentale, l’artista ha indagato percorsi di narrazione alternativi, utili a comprendere in modo complesso l’estetica contemporanea cinese. Il persistente retaggio del realismo socialista nella società contemporanea cinese, i processi di liberazione intellettuale innescati dalla fine della Rivoluzione Culturale Proletaria, l’affermazione di un’espressione artistica cinese nel mondo globalizzato degli anni Novanta, le radici e le logiche ideologiche dell’arte e della cultura cinese contemporanea, sono tra i grandi temi affrontati da Liu Ding nella sua ricerca.

La conferenza è tradotta in lingua italiana.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Biografia

Liu Ding ha partecipato a Biennali internazionali quali Busan Biennale (2018), Yinchuan Biennale (2018), Istanbul Biennial (2015); Asia Pacific Triennial, Brisbane (2015); Shanghai Biennale (2014); Prospect.3, New Orleans (2014); Taipei Biennial, (2012); Padiglione Cinese, 53. Biennale di Venezia (2009); Media City Seoul (2008); e Guangzhou Triennial (2005). Il suo lavoro è stato esposto in numerose istituzioni tra le quali: Tate Modern, Londra (2012/2013); Turner Contemporary, Kent, Arnolfini, Bristol (2008); Kunsthalle Wien, Vienna (2007); Astrup Fearnley Museum of Modern Art, Oslo (2007); São Paulo Museum of Art, San Paolo (2008); ZKM, Karlsruhe (2011); Kunstmuseum Bern, Berna (2016); PasquArt,Biel (2008); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2006); Seoul Museum of Art, Seoul (2006); Luggage Store Gallery, San Francisco (2006); Frye Art Museum, Seattle (2012/2016); 4A, Sydney (2017); Iberia Center for Contemporary Art, Beijing (2008); Museum of Contemporary Art Shanghai, Shanghai (2006); Times Museum, Guangzhou (2011/2012); Taipei Fine Arts Museum, Taipei (2012); Para Site, Hong Kong (2016); Red Brick Museum, Beijing (2016); Hiroshima City Museum of Contemporary Art, Hiroshima (2015); Guandu Museum of Art, Taipei (2016); e MoMA PS1, New York (2015). Ha co-curato Little Movements: Self-Practice in Contemporary Art presso OCAT, Shenzhen (2011), successivamente presentata al Museion di Bolzano (2013) e all’Asia Cultural Complex, Gwangju (2015). Tra gli altri progetti curatoriali: Fine Art Practices from 1972 to 1982 in Profile – A Beijing Perspective, Inside-Out Art Museum, Beijing (2017); New Measurement Group and Qian Weikang, OCAT Shenzhen, Shenzhen (2015); From the Issue of Art to the Issue of Position: Echoes of Socialist Realism, OCAT Shenzhen, Shenzhen (2014); e la7th Shenzhen Sculpture Biennale (Accidental Message: Art is Not a System, Not a World), Shenzhen (2012). Tra i testi e i progetti editoriali: Little Movements: Self-Practice in Contemporary Art(Guilin: Guangxi Normal University Press, 2011); Little Movements II: Self-Practice in Contemporary Art (Colonia: Walther König, 2013); Accidental Message: Art Is Not A System, Not A World(Guangzhou: Lingnan Art Publishing House, 2012); Individual Experience: Conversations and Narratives of Contemporary Art Practice in China from 1989 to 2000(Guangzhou: Lingnan Art Publishing House, 2013); e Reef: A Prequel(Bonnefantenmuseum, Maastricht,2016).

 

in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino