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Maria Teresa Roberto. Emilio Vedova, una gestualità che si fa corpo

11 gennaio 2020 dalle 18:00 alle 19:30

L’Esperienza dell’Arte

Grandi studiosi si confrontano con alcuni capolavori della Collezione Cerruti raccontando in appassionanti incontri con il pubblico il percorso creativo delle singole opere

11 gennaio, ore 18.00* – 19.30

Maria Teresa Roberto, Emilio Vedova, una gestualità che si fa corpo

Sala delle orchidee – Villa Cerruti 

*Il biglietto va ritirato entro le ore 17.50 presso la Biglietteria del Castello di Rivoli

In prossimità della presentazione del catalogo generale della Collezione Cerruti, che sarà pubblicato dall’editore Umberto Allemandi nell’estate del 2020, il Castello di Rivoli organizza a Villa Cerruti un ciclo di conferenze dal titpolo L’Esperienza dell’Arte. Un sabato al mese, uno degli storici dell’arte che hanno collaborato alla realizzazione del catalogo presenterà al pubblico un’opera o un ciclo di opere della collezione di Francesco Federico Cerruti.

Il ciclo si apre con la storica dell’arte Maria Teresa Roberto, che presenterà l’opera di Emilio Vedova.

Le conferenze, per un numero massimo di 16 persone, si tengono nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprendono una visita speciale alla Villa.

È necessaria la prenotazione qui.

Il costo del biglietto intero è di € 26,50; biglietto ridotto € 19,50 (giornalisti, gruppi da 3 o più persone, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta); € 10,00 per studenti universitari e istituzioni equiparate.

Il biglietto è comprensivo dell’ingresso al Castello di Rivoli che potrà essere visitato nella stessa giornata prima dell’incontro.

La navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli. Per il ritiro del biglietto è necessario recarsi alla Biglietteria del Castello di Rivoli almeno 10 minuti prima della partenza della navetta.

 

Biografia

Maria Teresa Roberto ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Torino e al Corso di Laurea Interfacoltà in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino. Ha curato con Jean-Christophe Ammann e Anne-Marie Sauzeau la mostra Alighiero Boetti 1965-1994 (GAM, Torino; Musée d’Art Moderne, Villeneuve d’Ascq; Museum Moderner Kunst, Wien, 1996-1997); è autrice del catalogo generale delle opere di Pinot Gallizio (Milano 2001) e co-curatrice della raccolta dei suoi scritti (Milano 2005); co-autrice di volumi sulla scultura monumentale di Arturo Martini (Torino 1992), sulla storia delle gallerie Sperone e Notizie (Torino 2000 e 2008); sull’attività performativa di Michelangelo Pistoletto (Torino 2005). Dal 2012 al 2017 ha curato alla GAM di Torino la serie di quattordici mostre monografiche Surprise, dedicate alle ricerche artistiche degli anni Sessanta-Settanta, e nel 2018 la mostra Apollinaire e l’invenzione “surréaliste”.