On Decay and Rebirth
23.03.2024 da 16:00 a 19:00

23 MARZO 2024, ore 16 – 19
CASTELLO DI RIVOLI MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA
In occasione dell’evento biglietto euro 6,50, gratuito per i possessori di Abbonamento Musei e Torino +Piemonte Card
Caffetteria del Museo aperta sino alle ore 21.00
Teatro, dalle ore 16
Jardin Bois de Rose (16’04’’), 2022, e Terre Rouge (19’31’’), 2022
screening dei video di Tabita Rezaire
Atrio e primo piano, dalle ore 16.45
TANGO!, 2024
performance di Benni Bosetto
Secondo piano, Sala 22, ore 18
Lingua Ignota (Timeo, 2023)
reading di Huw Lemmey
Sala progetto, ore 19
MERCURY + RED + MATRILINEAL, 2024
reading performativo di Antonia Brown
Nella settimana dell’equinozio di primavera il Castello di Rivoli ospita On Decay and Rebirth, una giornata rivolta alla celebrazione del potere generativo dell’arte e della natura. Le sale del Museo, il teatro e l’atrio settecentesco si animeranno di artisti e scrittori contemporanei con proiezioni, performance e reading all’insegna della metamorfosi, della convivenza e della rinascita.
Trasferitasi da Parigi nella Guyana francese per studiare agricoltura e coltivazione della terra secondo le antiche tradizioni, Tabita Rezaire è artista, guaritrice e insegnante di yoga il cui lavoro esplora i modi in cui la terra, le società e le persone si uniscono e intersecano attraverso l’agricoltura. In occasione di Vibrant Natures. On Decay and Rebirth, il teatro del Castello di Rivoli ospiterà la proiezione di due video dell’artista che affrontano il significato di agricoltura tradizionale e di pratiche antiche. Jardin Bois de Rose (Giardino del palissandro), 2022, è il racconto di un giardino nella Guyana francese dove sono coltivate diverse specie di piante medicinali tradizionali e ornamentali, Rezaire apre con quest’opera una finestra su quella che è la farmacopea locale. Terre Rouge (Terra rossa), 2022, indaga le possibili modalità con cui l’individuo può riconnettersi con la terra e le pratiche ancestrali legate dell’agricoltura indigena tradizionale.
La pratica artistica di Benni Bosetto è da sempre incentrata sulla trasformazione e decostruzione del corpo. In occasione di On Decay and Rebirth l’artista presenta TANGO!, 2024, una performance inedita che si sviluppa negli spazi espositivi della collezione in tre momenti: dalla malinconia di un cuore solitario, un tango interspecie invaderà differenti sale del Museo terminando in un catartico carillon vivente. L’opera intende avviare una riflessione sull’innamoramento come processo d’intossicazione e sulla corporeità dei sentimenti, giocando con cliché e archetipi associati all’amore.
Religiosa, scrittrice, mistica e teologa tedesca del XII secolo, Ildegarda di Bingen scrisse trattati di medicina e botanica sull’uso medicinale delle erbe. Tra le sue opere compare Lingua ignota per simplicem hominem Hildegardem prolata, un testo scritto in una lingua da lei inventata per fini mistici. Lo scrittore e critico Huw Lemmey interpreta nel suo testo Lingua Ignota la visione di Ildegarda, affrontando il tema dell’apocalisse, dell’epidemia e del potere rigenerativo delle pratiche mistiche. Per On Decay and Rebirth Lemmey leggerà alcuni passi del suo libro, segue la lettura collettiva del testo pubblicato in italiano nel 2023 dalla casa editrice Timeo.
Artista visiva, Antonia Brown vive tra Città del Capo e Bruxelles. La sua pratica artistica si estende attraverso scultura, scrittura e performance, interrogandosi su come i materiali partecipino alla formazione continua dei corpi. Attraverso una lettura performativa che include contributi dell’autrice britannica Kate Briggs, Brown percorre la storia del rosso, focalizzandosi sulla sua particolare relazione con l’estrazione e la tossicità. MERCURY + RED + MATRILINEAL (MERCURIO + ROSSO + MATRILINEA), 2024, indaga come il colore sia stato sommerso nelle politiche del corpo dall’antichità ai giorni nostri: dal Carminio, estratto dagli insetti femmine parassiti del cactus Nopal in Messico, al vermiglio e al suo legame nocivo con il mercurio, fino al rosso sangue. Brown evoca così qualità mercuriali per simboleggiare le storie e la trasmissione delle linee di discendenza femminile.
La rassegna si conclude domenica 24 marzo alle ore 12 da Orti Generali, str. Castello di Mirafiori, 38/15, Torino, con il Banchetto della rinascita a cura di Debora Incorvaia e Paolo Bosca, e il coinvolgimento della comunità di Orti Generali. Segue un reading di poesie a cura di Ethereal Society of Poetry.
Vibrant Natures. On Decay and Rebirth è realizzato da Almanac Inn, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Regione Piemonte.
Vibrant Natures. On Decay and Rebirth è curato da Guido Santandrea per Almanac Inn e Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli.
Per l’occasione biglietto intero a 6.50 euro, gratuito per i possessori di Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card.
BIOGRAFIE
Benni Bosetto
(Italia, 1987) artista
Bosetto ha studiato all’Accademia di Brera di Milano e al Sandberg Instituut di Amsterdam. La sua pratica spazia tra disegno, performance, scultura e installazione, e indaga il corpo in chiave interspecista e di genere. Di recente affronta lo studio dei rituali di guarigione antichi e contemporanei e degli stati di semicoscienza propri della meditazione e del sonno. Ha esposto presso il MAMbo, Bologna, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene, GAMeC, Bergamo e Quadriennale di Roma.
Antonia Brown
(Sudafrica, 1989) artista
Brown ha studiato alla University of Witwatersrand di Johannesburg e al Piet Zwart Institute di Rotterdam. Partecipa a programmi di residenza presso Fondazione Ratti, Como, Cité Internationale des Arts, Parigi e Morpho, Anversa. È interessata alla storia culturale delle piante in relazione ai concetti di guarigione, fertilità e tossicità e indaga l’influenza della medicina umorale medievale e della botanica sulla concezione di corpo. Collabora con Kate Briggs.
Huw Lemmey
(Inghilterra, 1986) scrittore, artista e critico
Autore di Lingua Ignota (Timeo, 2023), My Corbyn Chemsex Hell (Montez Press, 2019) e Chubz: The Demonization of my Working Arse (Montez Press, 2014), scrive di studi di genere, sessualità, politica e misticismo e collabora con Frieze, The Guardian, Flash Art, Tribune, TANK, The Architectural Review, Art Monthly, New Humanist, Rhizome e Vogue. Insieme a Ben Miller conduce il podcast Bad Gays, da cui è stato tratto il libro Bad Gays. Crudeli e spietati: una storia omosessuale (Il Saggiatore, 2023).
Tabita Rezaire
(Francia, 1989) artista, devota, insegnante di yoga, doula e agricoltrice
Rezaire vive a Cayenne, nella Guyana francese, dove ha fondato Amakaba, centro per la saggezza della terra, del corpo e del cielo. Laureata in Economia e con un Master presso la Central Saint Martins di Londra, Rezaire è membro fondatore del gruppo di artisti NTU e parte del duo Malaxa. La sua pratica è incentrata sul rapporto tra tecnologia e spiritualità e immagina le scienze di rete (organiche, elettroniche e spirituali) come agenti di guarigione. Ha esposto presso: Centre Pompidou, Parigi; Serpentine, Londra; MoMa, NY; New Museum, NY; MASP, San Paolo; Gropius Bau, Berlino e Artspace, Sydney.
VIBRANT NATURES. ON DECAY AND REBIRTH
Vibrant Natures. On Decay and Rebirth è un progetto sviluppato da Almanac Inn, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali, a cura di Guido Santandrea e Marianna Vecellio, in cui la nozione di decomposizione, ibridazione e tossicità incontra quella di rinascita.
A partire dall’indagine di luoghi residuali e della trasformazione della materia, il progetto esplora come i processi di decadimento possano rappresentare occasioni di cambiamento, metamorfosi e nutrimento, in cui nuove forme di coesistenza, alleanza e stratificazione aiutano a reimmaginare l’esistente e i possibili futuri.
Nella molteplicità della materia i corpi si compenetrano, si aggregano, partecipano a una dimensione collettiva in grado di sovvertire la condizione individuale dell’esistere e trascendere il binomio umano-non umano. In ogni momento, la forma cambia in un processo di riconfigurazione ciclico e perpetuo per acquisire un carattere vitale e mutevole, capace di liberare e ridefinire i corpi.
In un approccio che pone al centro transdisciplinarietà, ecologia e intersezionalità, i tre partner svilupperanno un programma che, dal 3 febbraio al 24 marzo, culmina nella settimana dell’equinozio di primavera, simbolo di armonia e condizione di beneficio trasformativo. Vibrant Natures è composto da laboratori, performance, talk, reading, passeggiate e installazioni per mettere a confronto natura e storia, studi ambientali e linguaggi artistici, misticismo e poesia, portando a Torino artisti e intellettuali internazionali e ponendoli in dialogo con il suo territorio.
Tra i partecipanti: Soukaina Abrour, Lucilla Barchetta, Paolo Bosca, Benni Bosetto, Antonia Brown, Filippo De Pieri, Ethereal Society of Poetry, Simone Frangi, Matthew Gandy, Allison Grimaldi Donahue, Debora Incorvaia, Huw Lemmey, Michele Lonati, Tabita Rezaire, Viviana Sorrentino, Noura Tafeche.
Il programma si svilupperà nelle diverse sedi dei partner coinvolti: Almanac Inn, lo spazio espositivo e di ricerca dedicato a mostrare e sostenere le pratiche di giovani artisti emergenti; il Castello di Rivoli, primo museo italiano dedicato all’arte contemporanea; e Orti Generali, gli spazi agricoli urbani nati in un’area residuale sulle rive del torrente Sangone a Mirafiori Sud, fortemente connotata dall’impatto sociale e ambientale degli impianti industriali della FIAT che negli anni sessanta portò la popolazione del quartiere a decuplicare.
Vibrant Natures è un progetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Regione Piemonte.