Grazia Toderi 2020

 

« We Mark è la superficie proiettata di una mappatura in continua trasformazione che può evocare la Terra o altri pianeti, le profondità del cosmo o i meandri più nascosti del corpo umano. Nelle varie opere appaiono sistemi di misurazione luminosi (mirini, goniometri, bussole…) che attraversano lo spazio come per prenderne misure, puntare o tenere una posizione, mettere a fuoco, cercare qualcosa o qualcuno.

Per We Mark ho voluto costruire uno spazio applicato di “teoria delle ombre”, dove l’opera non esiste solo come “proiezione di luce” ma vive anche di “proiezioni di ombre”. Nel momento stesso in cui entrano nello spazio i visitatori incrociano i raggi di luce e, trasformandosi in proiettori di ombra, trasformano l’immagine dell’opera attraverso il proprio corpo.

Mirini e visitatori interagiscono gli uni con gli altri.

Il tema del conflitto e della trasformazione della cartografia, terrestre e celeste, è presente nella mia ricerca a partire dalle opere fotografiche della fine degli anni ’80. Ed è proseguita con opere come Senza titolo (1991) e Il fiore delle 1001 notte (1998), relative alle immagine della Prima Guerra del Golfo, e in seguito con Empire (2002), Rosso Babele (2006), Orbite Rosse (2009), Red Map (2016-2018), Io Marco – I Mark (2019).

Con We Mark non mi riferisco a un tempo o a un luogo particolare, ma a un concetto più ampio di conflitto che esiste ovunque: in natura, nel cosmo, e perfino nel nostro corpo, fino alle possibilità della ricerca di fare di questo conflitto una lotta per la vita. In questo senso il mirino non è solo un segno negativo. Unito al telescopio, ad esempio, ci aiuta (insieme al goniometro e alla bussola) a ricercare stelle e pianeti e a orientarci nel cosmo. »

 

 

 

Grazia Toderi, We Mark (Lights – Shadows), 2020, proiezione a pavimento, dimensioni variabili, loop, suono
Grazia Toderi, We Mark (Lights – Shadows), 2020, tre proiezioni video, dimensioni variabili, loop, suono

We Mark (Lights-Shadows) è una serie di proiezioni video realizzate all’inizio del 2020.