Andreas Gursky fotografie 1994-1998

Dal 04 giugno 1999 al 02 settembre 1999

A cura di Veit Görner

 

Andreas Gursky (Lipsia, Germania, 1955) è uno dei maggiori rappresentanti di quell’area di ricerca dell’arte tedesca che ha fatto della fotografia il proprio esclusivo mezzo di espressione. Allievo di Bernd & Hilla Becher, dai quali apprende il principio dell’uso il più possibile neutro e immediato del mezzo fotografico, Gursky associa a questo intento di pura registrazione una marcata sensibilità per i valori formali, che rintraccia e fa emergere nelle proprie fotografie.

La mostra presenta opere realizzate tra il 1995 e il 1999, immagini dalle grandi dimensioni, dove il punto di vista dell’obiettivo fotografico è quasi sempre più elevato del piano di terra.

Gursky predilige come soggetti quei paesaggi in cui è possibile individuare il rapporto di trasformazione operato dal lavoro umano sulla natura, come le periferie e i giardini delle metropoli, i grattacieli e gli aeroporti, soggetti che sono spesso resi interessanti dalle luci, ambientali o artificiali, tanto particolari da rendere quasi irreale ciò su cui si posano.

Un altro aspetto significativo delle sue opere è l’ordine strutturale su cui sono costituite, lo schema visivo al quale esse si conformano e che rimanda direttamente alla ricerca dell’artista sull’astrazione degli spazi architettonici contemporanei mediante la fotografia.

La pulizia formale delle fotografie di Gursky, le loro grandi dimensioni che rafforzano la già perfetta resa documentaria, sembrano svolgere un ruolo determinato, quello di porre in rilievo nelle immagini il loro carattere di segni sociali, elementi cioè connotanti gli stili di vita più emblematici della nostra contemporaneità.

Francesca Gambetta

Dal 04 giugno 1999 al 02 settembre 1999