Anna Boghiguian

Dal 19 settembre 2017 al 07 gennaio 2018

Questa mostra è la prima grande retrospettiva dedicata ad Anna Boghiguian, artista egiziana e canadese nata a Il Cairo nel 1946 da una famiglia di origine armena. La mostra raccoglie per la prima volta in un unico percorso uno straordinario numero di taccuini, disegni, pitture, fotografie, sculture e scenografiche installazioni ambientali. Le opere grafiche di Boghiguian sono antiestetiche e dionisiache in quanto privilegiano una immediata ed emotiva comunicazione visiva e verbale rispetto a una esecuzione accademica, legata ad un concetto di bello classico ed apollineo.
L’intera opera di Boghiguian è riconducibile all’immagine e al concetto di libro e numerosissimi sono i libri d’artista da lei realizzati dall’inizio della sua attività negli anni ottanta del secolo scorso fino a oggi. Mentre i primi, come ZYX-XYZ, 1981-86, sono rilegati, nei successivi le pagine hanno cominciato ad aprirsi verso l’esterno come leporelli, per trasformarsi poi in serie di disegni le cui sequenze ricordano i fotogrammi di un film. Dal 2011 in occasione della Biennale a Sharjah e da dOCUMENTA(13) a Kassel nel 2012, i taccuini sono diventati parte di installazioni comprendenti strutture architettoniche e ambientazioni percorribili, quasi si trattasse di giganteschi libri “pop-up”, in cui lo spazio viene sperimentato come un continuo ambito di piegamento e dispiegamento. Le grandi installazioni Sinfonia incompiuta, 2011- 2012, e I mercanti di sale, 2015, presenti in mostra, possono essere interpretate in questa forma di libri espansi, spazi di resistenza intellettuale che hanno il potere di coinvolgere gli spettatori in un’esperienza diretta e corporea, profondamente diversa da quella mediata e remota che connota la nostra era digitale. Fare esperienza di una delle opere di Boghiguian significa sfogliare e leggere pagine nelle quali da lettori diventiamo anche personaggi, entrando in un universo piegato su se stesso illuminato da sconvolgenti barlumi di conoscenza.
Figlia di un orologiaio armeno, Boghiguian studia economia e politica all’American University del Cairo negli anni sessanta e si trasferisce a Montreal in Canada nei primi anni settanta, dove studia arte e musica, maturando, attraverso una vita di viaggi e spostamenti, l’urgenza di un cosmopolitismo culturale assai prima dell’avvento della globalizzazione.
Empatica osservatrice della condizione umana, nelle sue opere Boghiguian offre una interpretazione unica della vita contemporanea, tra passato e presente, poesia e politica, sguardo felice e osservazione critica del mondo. Le sue opere combinano una umanità dispersa, sofferente e nomade, vittima della Storia e dei suoi conflitti.
Pur mantenendo lo studio e la casa a Il Cairo, Boghiguian vive e lavora tra Europa, Asia, Africa e le Americhe. Vincitrice del Leone d’Oro per il miglior padiglione (Armenia) alla 56° Biennale di Venezia nel 2015, ha partecipato a numerose esposizioni internazionali tra cui la mostra itinerante “Contemporary Arab Representations” del 2003 e la n° e 14° Biennale di Istanbul nel 2009 e nel 2015.

La mostra è a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio.

La mostra è realizzata in collaborazione con Sharjah Art Foundation di Sharjah (UAE), dove verrà presentata dal 16 marzo al 16 giugno 2018.

Dal 19 settembre 2017 al 07 gennaio 2018
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