illy Present Future 2013 Prize Exhibition | Caroline Achaintre | Fatma Bucak

Dal 06 novembre 2014 al 11 gennaio 2015

a cura di Marianna Vecellio

La giuria del Premio Illy 2013, composta da Defne Ayas, Matthew Higgs, Beatrice Merz e Katharine Stout ha selezionato, nell’ambito della sezione Present Future di Artissima 2013 le due artiste, la francese Caroline Achaintre e la turca Fatma Bucak, aggiudicandole ex aequo il premio che, come lo scorso anno, prevede la produzione di un’opera a la sua esposizione al Castello di Rivoli.

Fatma Bucak

(Iskenderun, Turchia, 1982)

Presentata lo scorso anno dalla galleria Alberto Peola di Torino, Fatma Bucak espone I must say a word about fear(Devo dire una parola sulla paura), 2014. L’artista nel corso della sua permanenza a Il Cairo nella primavera del 2014 ha coinvolto persone di differenti classi sociali a partecipare a gruppi di conversazione sul trauma: i partecipanti, su invito di Bucak, hanno narrato la loro esperienza della paura attraverso l’uso di oggetti concettualizzando la nozione di trauma attraverso vere e proprie azioni sonore. L’installazione realizzata dalla giovane artista è il frutto della riflessione sull’identità e definizione del sentimento della paura e della sua elaborazione attraverso pratiche di resilienza: una narrazione complessa che riguarda il tema del dolore e dell’adattamento ad esso e ne invoca il superamento attraverso esperienze ricostruttive e di riconciliazione.

Caroline Achaintre 

(Tolosa, Francia, 1969)

Presentata dalla galleria Arcade di Londra, Caroline Achaintre espone un’istallazione composta da un grande arazzo a parete e una serie di oggetti e sculture in ceramica allestiti in mobili disegnati appositamente dall’artista. Attratta fin dagli esordi dai linguaggi e dalle gerarchie radicate nelle pratiche della tessitura e della ceramica con chiari riferimenti politici femminili, Achaintre realizza arazzi di grandi dimensioni e maschere in ceramica che ridisegnano l’idea di prassi domestica. Le complesse installazioni dell’artista mescolano il gusto modernista con quello primitivo, l’esotico con la pratica artigianale, il feticismo con la tradizione popolare e dimostrano la sua sensibilità all’iconografia e ai linguaggi tipici della società contemporanea postmoderna.

 

Dal 06 novembre 2014 al 11 gennaio 2015