Carl Andre. Sculture

Dal 22 maggio 1987 al 06 settembre 1987

A cura di Flip Bool, Enno Develing, Piet de Jonge, Rudi Fuchs

 

Svincolate dall’idea di rappresentazione, dalla ricerca di valori spirituali o intellettuali, le opere di Carl Andre (Quincy, Massachusetts, 1935), esponente del Minimalismo, pongono l’accento sulla forma e sulla geometria più immediata e sono organizzate secondo la ripetizione seriale di elementi modulari.

I materiali impiegati non appartengono alla tradizione artistica, ma alla produzione industriale o

alla natura e vengono utilizzati senza alterazioni per svelarne le caratteristiche intrinseche. L’esclusione dei dettagli non necessari permette all’osservatore di entrare nell’opera, spesso in senso letterale, senza quasi rendersi conto della sua presenza. Lo sviluppo orizzontale delle sculture di Andre intende infatti ridurre l’impatto sull’architettura e sull’identità del luogo che l’installazione di un’opera può comportare. Rifiutando la verticalità e l’antropomorfismo appartenenti alla scultura, i suoi lavori prendono vita in relazione allo spazio in cui sono collocati e ne diventano parte integrante. A partire da un’unità di base, l’artista crea composizioni basate sulle caratteristiche dell’elemento di partenza: la forma finale reitera la logica combinatoria dettata da ciascuna delle unità che compongonoil lavoro, come ad esempio avviene in 25 Aluminium Square (25 quadrati in alluminio), 1968. Essa è costituita da venticinque quadrati in alluminio, posati a terra dall’artista a formare un più ampio quadrato i cui lati contengono cinque elementi ciascuno. Realizzata senza connessioni stabili, ma semplicemente accostando le unità che la compongono, può essere calpestata come una porzione di pavimento, in modo da sperimentare le qualità del metallo impiegato.

Karin Gavassa

Dal 22 maggio 1987 al 06 settembre 1987