Coinvolgimenti. Vito Acconci “Film=Landscape, Video=Close-Up”

Dal 08 giugno 2010 al 26 settembre 2010

a cura di Marcella Beccaria

Poesia, performance, fotografia, film, video, installazione, architettura: in una carriera di oltre quattro decenni, Vito Acconci ha sperimentato diversi linguaggi, tecniche e metodi, ponendosi tra i pionieri delle forme più avanzate della ricerca artistica.

La mostra Vito Acconci “Film=Landscape, Video=Close-Up” presenta in una inedita selezione alcune tra le più importanti opere in film e video realizzate dall’artista tra il 1969 e il 1977. Individuando nel proprio corpo la materia prima con cui lavorare, Acconci ne testa possibilità e limiti quale entità fisica, sessuata, vulnerabile, ma anche manipolabile, trasformabile, resistente. In questa fase, film e video giocano un ruolo cruciale. Per Acconci, un mezzo alimenta l’altro, secondo un principio di interazione ma anche di definizione dei diversi ambiti.

Il titolo della mostra si riferisce a un parallelismo delineato dall’artista nei propri scritti. Acconci istituisce una similitudine tra il film e il paesaggio e la relazione di quest’ultimo con i concetti relativi al sogno, al mito e alla storia della cultura. In quanto relativo a una dimensione più grande della persona, per Acconci il film non ha sonoro. Eventualmente, esso può veicolare la voce umana, che diventa come una musica di sottofondo. Per l’artista, il video è invece il mezzo attraverso il quale stabilire una relazione diretta con gli spettatori, una sorta di faccia a faccia, all’interno della quale la visione ravvicinata crea delle distorsioni e dove il suono diventa elemento necessario nell’ambito della “distanza intima” così stabilita tra l’immagine e lo spettatore. Conseguentemente, l’allestimento presenta le opere originariamente filmate in super 8 come grandi proiezioni a muro e le opere in video installate su monitor.

Riportando all’attenzione una fase cruciale nell’ambito del percorso di Acconci, la mostra propone opere i cui influssi arrivano al presente e alle ricerche contemporanee. Anche se ormai appartengono alla storia dell’arte, proprio perchè pensati come un “entrare in se stesso” e poi un “entrare negli altri”, i film e i video di Acconci mantengono intatta la loro capacità di attirare, sedurre, ma anche respingere e turbare gli osservatori.

Marcella Beccaria

Dal 08 giugno 2010 al 26 settembre 2010