Collaborations. Warhol – Basquiat – Clemente

Dal 18 ottobre 1996 al 17 gennaio 1997

A cura di Tilman Osterwold

Nel 1984 tre artisti residenti a New York, Andy Warhol (Pittsburgh, 1928 – New York, 1987), Jean-Michel Basquiat (New York, 1960-1988) e Francesco Clemente (Napoli, 1952), si dedicano a un lavoro collettivo, dipingono cioè a quattro o a sei mani sullo stesso quadro, dando vita a dipinti di grande impatto visivo, che costituiscono un episodio importante nell’ambito della pittura degli anni Ottanta. L’esito felice di queste Collaborazioni, nasce da un metodo compositivo che ricorda quello dei cadavres exquis in uso presso i surrealisti: ciascun artista dipinge senza sapere cosa dipingono gli altri. Nelle opere che risultano da tali lavori comuni si coglie appieno come ciascun artista abbia potuto esprimersi col suo tipico tratto distintivo, il suo stile e il suo universo immaginario, e come nello stesso tempo le specificità di ognuno si amalgamino perfettamente con quelle degli altri. Immagini, lettere tipografiche tratte da annunci pubblicitari, marchi di fabbrica di ampie dimensioni vengono trasposti da Andy Warhol su tela tramite l’utilizzo della consueta tecnica serigrafica. A questo modo impersonale di dipingere Basquiat contrappone una pittura dal violento cromatismo, popolata da figure antropomorfe tracciate con pennellate aggressive che parzialmente cancellano le immagini di Warhol. Clemente invece non rinuncia a dipingere le figure tipiche del suo universo ideativo: ritratti, autoritratti, figure umane sempre colte in espressioni, atteggiamenti, atmosfere cariche di mistero e ambiguità che proprio grazie alla loro inquietudine contrastano sia con la riconoscibilità tranquillizzante delle immagini di Warhol che con la violenza giovanilistica di Basquiat.

Chiara Oliveri Bertola

 

Dal 18 ottobre 1996 al 17 gennaio 1997