Primi contatti. Attivazione collettiva del Fondo Chiara Fumai

Foto Luca Vianello e Silvia Mangosio
Dal 29 ottobre 2026
Manica Lunga, secondo piano, CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli
Al CRRI un nuovo progetto in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino e Mucho Mas! che per la prima volta presenta al pubblico il Fondo Chiara Fumai
Allestito nel deposito del CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli, Primi contatti è un progetto che per la prima volta apre al pubblico il Fondo Chiara Fumai, archivio che raccoglie materiali appartenuti a Chiara Fumai (Roma, 1978 – Bari, 2017), artista performativa la cui ricerca si fonda sulla rielaborazione delle estetiche del femminismo, ponendo attenzione a pratiche medianiche e sottoculture musicali.
A partire dallo studio del Fondo conservato al CRRI, il progetto si è articolato in laboratori e nell’atelier di co-curatela che, coinvolgendo più partecipanti con competenze differenti e non specialistiche, si è ispirato alle modalità di remixaggio, montaggio, mappatura alla base del lavoro e della ricerca di Fumai.
Visibile attraverso la vetrata che delimita il CRRI, Primi contatti presenta una selezione di oggetti personali e di scena dell’artista, testi dalla biblioteca privata e riproduzioni su lucido di appunti e segni grafici lasciati da Fumai sulle pagine dei suoi libri. Queste tracce guidano la componente audio del progetto: una lettura ad alta voce inframmezzata da brani delle playlist di Fumai, tratte dall’ampia sezione musicale del Fondo. L’insieme delle scelte curatoriali propone una lettura relazionale dei materiali archivistici.
Primi contatti. Attivazione collettiva del Fondo Chiara Fumai è sviluppata nell’ambito di OCCULTA – Osservatorio per la Cura Collettiva dei Linguaggi Tecno-Archiviali.
All’Atelier di co-curatela, condotto da Gabriella Dal Lago e Irene Pipicelli, hanno partecipato Anita Abbà, Violetta Bellocchio, Francesca Carlorecchio, Sabrina Capotorto, Claudia Conte, Letizia Massa, Elio Pezzarossa, Isabella Ravera, Nolwenn Salaün, Anastasia Tonelli.
Primi contatti. Attivazione collettiva del Fondo Chiara Fumai è in collaborazione con Luca Vianello, Silvia Mangosio, Mucho Mas!.
Bio
OCCULTA – Osservatorio per la Cura Collettiva dei Linguaggi Tecno-Archiviali è un progetto di divulgazione scientifica finanziato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, ideato e diretto scientificamente da Cristina Voto, ricercatrice del Dipartimento, e sviluppato insieme a Francesca Pegan, che ha svolto attività di studio e ricerca dedicandosi al Fondo Chiara Fumai. OCCULTA nasce con il proposito di elaborare dispositivi partecipativi, mediante cui immaginare pratiche alternative di memoria e di condivisione di patrimoni archivistici.
Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino è una struttura di ricerca e formazione dedicata alle discipline umanistiche. Attraverso attività didattiche e scientifiche, progetti di Terza Missione e public engagement, promuove la produzione e la diffusione della conoscenza e sviluppa collaborazioni con istituzioni accademiche e scientifiche a livello nazionale e internazionale.
Mucho Mas! è uno spazio e progetto curatoriale dedicato alla fotografia e all’immagine contemporanea. Attraverso mostre, progetti e iniziative culturali, presenta pratiche artistiche italiane e internazionali che interrogano e rielaborano i linguaggi visivi del presente.
Il Fondo Chiara Fumai, dedicato a Chiara Fumai (Roma, 1978 – Bari, 2017), contiene numerosi materiali dall’archivio dell’artista, tra cui oggetti e documenti di lavoro e abiti indossati da Fumai durante le sue performance o apparsi in sue opere fotografiche e video. Sono inoltre presenti parte della sua biblioteca, oggetti personali, una collezione di vinili e CD risalenti agli anni in cui Fumai lavorava come DJ. Questo corpus differenziato costituisce una fonte di ricerca fondamentale per ricostruire il pensiero di Chiara Fumai, i suoi studi, i simboli e i riferimenti contenuti nelle sue opere, oltre che per preservarne il lascito, condividerlo con il pubblico e sperimentare forme di attivazione di materiali connessi a ricerche performative e time-based. Il Fondo Chiara Fumai è stato donato nel 2018 da Liliana Chiari, madre dell’artista, e da The Church of Chiara Fumai. Il processo di selezione e di inventariazione ai fini della conservazione presso il CRRI è stato condotto dal duo di curatori Francesco Urbano Ragazzi.
Il CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli è un Dipartimento nato nel 2017 che ha la missione di ricercare, raccogliere e valorizzare materiali d’archivio dagli anni sessanta al presente di artisti, architetti, curatori, galleristi, collezionisti e istituzioni culturali italiane. Attraverso il CRRI, il Castello di Rivoli amplia la propria vocazione scientifica e accademica. I fondi archivistici raccolti sono materiale a disposizione degli studiosi italiani e internazionali, anche nel contesto di partnership istituzionali. Gli archivi sono anche attivati dallo stesso CRRI quale materia viva, attraverso mostre temporanee sviluppate in sinergia con il Dipartimento curatoriale del Museo, dialoghi creativi e interdisciplinari.
Oltre all’ideazione di progetti espositivi e alla pubblicazione di libri, cataloghi e video documentari, le attività del CRRI includono l’organizzazione di workshop intesi come momenti di alta formazione professionale, tavole rotonde e giornate di studio.
Nel corso degli anni il CRRI si sta inoltre configurando come “archivio dei processi creativi”, inediti patrimoni archivistici che testimoniano i processi creativi che portano alla realizzazione delle opere d’arte. Il progetto di raccolta e valorizzazione dei processi artistici è volto a costituire un patrimonio riconoscibile e a incentivare nuovi studi e ricerche.