Camp Fire. Hamish Fulton

Dal 18 aprile 1986 al 08 giugno 1986

a cura di Rudi Fuchs
Hamish Fulton (Londra, 1946), riconosciuto insieme a Richard Long, come uno dei principali protagonisti della Land Art, è autore di fotografie che nascono dalla sua esperienza diretta con i luoghi di volta in volta visitati. L’approccio di Fulton nei confronti della natura non si risolve nella semplice ammirazione di un paesaggio, ma al contrario, il gesto fisico del camminare immerso nei suoni e negli odori che lo circondano, lo porta a compiere un’esperienza mentale ed esistenziale tale da fare divenire le sue fotografie memoria e testimonianza dei momenti esperiti.
Attraverso circa cinquanta opere prodotte principalmente tra il 1975 e il 1984, la mostra fornisce un’occasione di approfondimento del lavoro di questo artista che, nonostante un approccio più pragmatico che romantico, si inserisce perfettamente nell’antica tradizione paesaggistica inglese.
Le fotografie, apparentemente legate l’una all’altra, in realtà nascondono, proprio nei particolari di cui sono composte, la loro diversità e la loro forza: a volte si tratta di un viso, di un paesaggio ricoperto di neve, della traccia di un sentiero; altre volte di un dettaglio del greto di un fiume, o della venatura nella corteccia di un albero. In alcuni casi le immagini, sempre in bianco e nero, sono accompagnate da parole o da brevi testi che si riferiscono comunque al tempo, al luogo, alle distanze, in un rapporto diretto con il percorso compiuto, poiché l’atto di camminare, preferito per un confronto semplice e immediato tra uomo e natura, rimane centrale nella poetica di Fulton.
Chiara Oliveri Bertola

Dal 18 aprile 1986 al 08 giugno 1986