L’orizzonte

Dal 19 dicembre 1994 al 23 aprile 1995

A cura di Rudi Fuchs, Ida Gianelli

 

La collezione permanente per un museo è ciò che ne definisce e qualifica l’identità e costituisce un patrimonio fruibile dalla collettività verso un orientamento nella conoscenza dell’arte e delle direzioni che essa intraprende.

Anche per queste ragioni, in occasione del primo decennale di attività del Castello di Rivoli, si è voluto portare all’attenzione del pubblico, una parte della collezione permanente dello Stedelijk Museum di Amsterdam, tra le più prestigiose nel mondo.

Pur essendo una mostra a carattere storico, l’allestimento non propone un percorso cronologico, ma un continuo confronto fra scelte espressive differenti in modo da rispecchiare la complessa varietà e le diverse direzioni di ricerca esplicatesi nel corso del Novecento. Così mentre

i dipinti suprematisti di Kazimir Malevich affiancano le tele visionarie e surreali di Marc Chagall, le opere di Georges Braque e Pablo Picasso si aprono a un dialogo con Chaim Soutine e Georges Rouault. Sono inoltre presenti le opere di artisti riconducibili all’Espressionismo tedesco

legati a un uso non naturalistico del colore volto più a rappresentare gli stati d’animo che gli aspetti oggettivi della realtà, e artisti di generazioni più giovani che alla fine degli anni Settanta hanno ripreso e rielaborato il linguaggio pittorico e scultoreo di matrice espressionista come Georg Baselitz, Francesco Clemente, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Anselm Kiefer. Non mancano inoltre le opere dei protagonisti delle più riconosciute tendenze artistiche americane, quali l’Espressionismo Astratto o il Minimalismo e quelle di artisti europei di generazioni più giovani come Tony Cragg, Günther Förg, Marlene Dumas e di alcuni fra i protagonisti dell’Arte Povera. Infine, poiché compito di un museo è anche quello di documentare attraverso la propria collezione gli sviluppi artistici che avvengono all’interno del proprio territorio, sono presenti opere legate a importanti tendenze artistiche olandesi, quali il Neoplasticismo rappresentato dalle rigorose astrazioni pittoriche di Piet Mondrian e Theo van Doesburg, fino ad arrivare alle più recenti espressioni dei giovani pittori dei Paesi Bassi.

Chiara Oliveri Bertola

Dal 19 dicembre 1994 al 23 aprile 1995