Otobong Nkanga

Dal 24 settembre 2021 al 30 gennaio 2022

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta la mostra personale dedicata all’artista Otobong Nkanga (Kano, Nigeria, 1974), tra le più importanti artiste contemporanee la cui ricerca affronta temi urgenti legati alla crisi ecologica e ambientale, allo sfruttamento delle risorse e alla sostenibilità indagando le storie del colonialismo, le sue ripercussioni sul tessuto sociale e le nuove forme di arte materiale.

Ideata per le sale al terzo piano del Castello, la mostra è concepita come un grande progetto sitespecific. Disegnando un paesaggio inedito, l’installazione comprende grandi tappeti dalla forma irregolare ispirati a minerali, come quarzo e malachite, le cui proprietà curative sono note fin dall’antichità. I tappeti si estendono nello spazio attraverso lunghissime corde intrecciate a mano che a loro volta connettono molteplici oggetti scultorei concavi realizzati in legno, vetro e terracotta che al loro interno ospitano ulteriori materiali organici o veicolano suoni, dotando l’opera di una componente performativa e sensualmente relazionale. L’installazione mette in dialogo le diverse tradizioni culturali che si intrecciano nella biografia dell’artista, nata in Nigeria e cresciuta in Francia, nel proprio paese natio e attualmente residente ad Anversa. Se da un lato la presenza di oggetti, inclusi minerali e altri materiali organici, rimanda agli amuleti che in alcune tradizioni africane vengono regalati alla nascita di un bambino, oppure alle erbe usate per le loro proprietà curative sin dall’antichità, il tappeto si riannoda alla storica abilità delle tessiture fiamminghe.

La mostra è parte di un progetto di collaborazione con il Centre d’art contemporain di Villa Arson, Nizza, in cui è in corso la prima retrospettiva dedicata a Otobong Nkanga (fino al 19 settembre 2021) in Francia.
In occasione della mostra, il Castello di Rivoli e Villa Arson saranno co-editori di un catalogo scientifico con nuovi saggi e interviste dei curatori, immagini delle opere esposte nelle due istituzioni, schede relative alle opere e un ricco apparato dedicato alla storia espositiva dell’artista, dagli esordi al presente.

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Dal 24 settembre 2021 al 30 gennaio 2022