Pedro Neves Marques in collaborazione con HAUT. Becoming Male in the Middle Ages

Dal 01 novembre 2019 al 23 febbraio 2019

Pedro Neves Marques in collaborazione con HAUT

Becoming Male in the Middle Ages

illy Present Future Prize 2018 Exhibition

a cura di Marianna Vecellio

1 novembre 2019 – 23 febbraio 2020

 

Pedro Neves Marques, vincitore del Premio illy Present Future 2018, in concomitanza con Artissima 2019 presenta Becoming Male in the Middle Ages (Diventare maschio nel Medioevo, 2019). Questa nuova installazione multimediale realizzata in collaborazione con l’artista e producer HAUT, è concepita appositamente per la sala progetto della Manica Lunga del Castello di Rivoli. La mostra, a cura di Marianna Vecellio, sarà aperta al pubblico dal 1 novembre 2019 al 23 febbraio 2020.

Becoming Male in the Middle Ages è un’installazione immersiva che comprende film, musica, scrittura, brevi videoclip e un libro di narrativa di prossima pubblicazione. Liberamente tratto da una serie di nuovi racconti scritti dall’artista, il progetto esplora la relazione tra un gruppo di amici e amanti che attraversano insieme una crisi etica relativa a temi quali sessualità, riproduzione, genitorialità ed età.

Narrato da Neves Marques e arrangiato musicalmente da HAUT, il lavoro racconta la storia delle protesi corporee per la riproduzione, dell’omogenitorialità, e anche del cibo geneticamente modificato. Nel fluire degli accadimenti, l’artista esplora narrativamente alcune tra le questioni più insidiose e urgenti di oggi, come la genetica contemporanea, la salute, il genere, la gestazione e la normatività, nonché di ciò che è considerato naturale e artificiale.

Scrive Pedro Neves Marques: “Dopo un secolo di ricerche endocrinologiche, il corpo umano è sempre più visto come un organismo chimico e secrezionale disponibile alla manipolazione ormonale. Nel progetto, questa ricerca medica si mescola al genere letterario Mpreg, uno stile circolato online di romanzi incentrato sulla gravidanza maschile che, ironicamente, trova il suo principale pubblico nelle donne eterosessuali di mezza età. Fortemente codificato, questo genere segue tropi specifici all’interno della cultura gay, come il ruolo di tope bottomo masce fem, con il partner femminile che assume il ruolo riproduttivo. Questa omonormatività (si definisce omonormatività la non corrispondenza al modello dell’uomo gay), replicando la mascolinità diretta e tossica, è la chiave delle storie che racconto, presentando il lavoro riproduttivo e il desiderio come luoghi di contestazione esplorati dai personaggi”.

Racconta il curatore Marianna Vecellio: “Neves Marques indaga la condizione di fluida transizione che le questioni costitutive e sociali dell’essere umano come il corpo, la sessualità, la morte, l’amore e la riproduzione assumono in un presente accelerato e metabolico e in costante ibridazione post-umana. A cavallo tra realtà e finzione, i suoi lavori affondano in una visione prospettivista, descrivendo una realtà multinaturaleche narra di biologia, genetica, ecologia, politica, scienze e tecnologia. L’artista riflette sulla dicotomia di ciò che è considerato naturale e artificiale nonché sulla vita e la morte conducendo a una riconfigurazione delle distinzioni, in una tensione compresa tra il desiderio di empatia e l’incapacità di essere e sentire il prossimo”.

Il lavoro è stato scelto durante Artissima 2018 dalla giuria tecnica del Premio illy composta da Lorenzo Benedetti (curatore del Kunstmuseum, San Gallo),Carolyn Christov-Bakargiev (direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli), Kirsty Ogg (direttrice di New Contemporaries, Londra), “per la coinvolgente presentazione che affronta argomenti di scottante attualità come l’ingegneria genetica, l’ambiente e la globalizzazione”. L’opera colloca poeticamente l’individuo e il concetto di identità al centro della riflessione proposta.

Dal 2012 il Premio illy Present Future offre al vincitore l’opportunità di esporre al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, oltre a sostenerne la ricerca. Il premio rappresenta la volontà dell’azienda di supportare la comunità artistica e i giovani talenti nel loro percorso di crescita. Grazie alla visione contemporanea di illycaffè e all’attiva partnership con il Castello di Rivoli, il Premio illy Present Future offre un contributo importante all’affermazione degli artisti emergenti e conferma il ruolo innovatore di Artissima. I vincitori delle precedenti edizioni che hanno esposto al Castello di Rivoli sono stati: Vanessa Safavi, Santo Tolone e Naufus Ramírez – Figueroa (2012), Caroline Achaintre e Fatma Bucak (2013), Rachel Rose (2014), Alina Chaiderov (2015), Cécile B. Evans (2016) e Cally Spooner (2017).

 

Biografie

Pedro Neves Marques (Lisbona, 1984) è uno scrittore e artista visivo che vive e lavora a New York. Laureato in “Arte e Politiche” presso il Goldsmiths di Londra, Neves Marques ha vinto numerosi premi per i suoi video, tra i quali il Botín Foundation, Santander, Spagna nel 2016 e dall’Akademie der Künste der Welt di Colonia tra il 2013 e il 2014. Recentemente ha vinto il premio La Caixa Production Grantdella Fondazione La Caixa di Barcellona (2019) per la realizzazione di un nuovo progetto. Nel 2015 ha pubblicato il libro The Forest and the School: Where to Sit at the Dinner Table? (2015), un’antologia sull’antropologia e antropofagia brasiliana ed è autore di due storie brevi: Morrer na América (2017) e The Integration Process (2012). In occasione della 56a edizione della Biennale di Venezia, All The World’s Futures (2015), è stato invitato come editor per la sezione tematica “Apocalypsis” contenuta nell’edizione speciale Supercommunity di e-flux Journal.

L’artista portoghese ha all’attivo diverse mostre personali quali It Bites Back da Gasworks a Londra nel 2019, A Mordida (The Bite) presso il Pérez Art Museum of Miami nel 2018 e Learning to Live with the Enemy nel 2017 nelBerardo Museum Collection di Lisbona. Il suo lavoro è stato inoltre esposto in importanti mostre collettive tra le quali Heart of Darkness. Can Art Prevent Mistakes?, a cura di Marcella Beccaria, una mostra con le opere della Collezione del Castello di Rivoli presso le­ OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino (2019); 2nd Yinchuan Biennial: Starting from the Desert, a cura di Marco Scotini presso il Museum of Contemporary Art Yinchuan in Cina, (2018); con il progetto inhabitants ha partecipato all’esposizione Songs for Sabotage: 2018 New Museum Triennial di New York (2018); Electric Comma, a cura di Katerina Chuchalina dalla V-A-C Foundation e Pete Belkin da Kadist, presso V-A-C a Venezia (2017); la 4a edizione della Ural Biennial of Contemporary Artpresso Ekaterinburg in Russia (2017); The Extractive Machine: Neocolonialisms and Environmental Resources, a cura di Marco Scotini al PAV Parco Arte Vivente di Torino (2017); Let’s Talk About the Weather: Art and Ecology in a Time of Crisis al Sursock Museum di Beirut (2016) e Times al Guandong Museum, (2016 – 2018). I suoi film sono stati proiettai in importanti festival come Toronto International Film Festival, New York Film Festival, Indie Lisboa Film Festival, DocLisboa International Film Festival e ForumdocBH, tra gli altri, e anche in alcuni musei come Tate Modern, (Londra), Jeu de Paume (Parigi) e Anthology Film Archives (New York). Insieme all’artista Mariana Silva porta avanti il progetto inhabitants, fondato nel 2015, un canale online per la ricerca di video e documentari, attualmente in collaborazione con TBA21 – Academy.

HAUT è un produttore musicale e performer che spazia fra la musica elettronica sperimentale e la cognizione musicale determinata dalle interazioni con il corpo. Attingendo alla sua esperienza di ex-psichiatra, esplora il suono come strumento di guarigione emotiva ed espressione politica: immagina i corpi come siti di processo e molteplicità, come sistemi aperti che si collegano agli altri, umani e non umani. Ha collaborato con artisti come il produttore musicale Lotic, l’artista computazionale MBJ Wetware, il coreografo Przemek Kaminski e il regista Pedro Neves Marques, tra gli altri. Nel 2019, si è laureato con un Master in Musica presso il Goldsmiths, University of London.

 

foto: Fermo immagine da Becoming Male in the Middle Ages (Diventare maschio nel Medioevo), 2019. Video a canale singolo, muto, colore. Courtesy gli artisti e Galleria Umberto Di Marino, Napoli

Dal 01 novembre 2019 al 23 febbraio 2019