Premio Piero Siena 2026 — Stefano Bernardi e Samira Mosca

Stefano Bernardi
Mélissa 4, 2022
veduta dell’allestimento al Castello di Rivoli nell’ambito di Premio Piero Siena 2026
Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Foto Sebastiano Pellion di Persano

Samira Mosca
Interspace – Capitolo III, 2024
veduta dell’allestimento al Castello di Rivoli nell’ambito di Premio Piero Siena 2026
Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Foto Sebastiano Pellion di Persano
A cura di Federica Lamedica
Primo Piano, Edificio Castello, Sale 7 e 9
Dal 25 settembre
In collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige, Ripartizione Cultura italiana e Museion – Museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano, il Castello di Rivoli collabora all’edizione 2026 del Premio Piero Siena, nell’ambito di un accordo attraverso il quale la Provincia acquisisce e dona ai musei partner opere di artiste e artisti operanti in Alto Adige, dopo un processo di selezione condotto con i musei stessi. Gli artisti vincitori sono Stefano Bernardi (Bolzano, 1970) per il Castello di Rivoli e Samira Mosca (Bolzano, 1995) per il Museion.
La ricerca di Stefano Bernardi si sviluppa attorno al suono inteso come fenomeno fisico, esperienza percettiva e strumento di relazione. Al Castello è allestita Mélissa 4, installazione realizzata a partire dalla registrazione delle vibrazioni emesse da api che attraversano tubi di
differenti dimensioni e materiali, canne d’organo e palloni in lattice. Il progetto riflette sul rapporto tra esseri umani e altre forme di vita, riconoscendo le api non come oggetto di osservazione, ma come presenza attiva nella costruzione dell’opera.
Attraverso fotografia, ceramica, installazione e performance, Samira Mosca indaga il corpo come spazio attraversato da memorie, desideri, traumi e costruzioni culturali e sociali. La sua ricerca esplora il modo in cui norme, patologie e forme di controllo influenzano la percezione
del sé e il rapporto con la propria fisicità, intesa come luogo in cui si sedimentano esperienze individuali e collettive. Parte di una serie di opere che l’artista realizza dal 2017, Interspace – Capitolo III riflette sui disturbi alimentari e su come questi scalfiscano i corpi attraverso
l’inganno della mente.
Dopo una prima presentazione al pubblico presso il Centro Trevi di Bolzano nell’estate 2026, le opere premiate sono esposte nelle Sale storiche del Castello di Rivoli, la cui Collezione permanente acquisisce l’opera di Bernardi esposta, oltre al lavoro video Mélissa.