Quotidiana

Dal 05 febbraio 2000 al 21 maggio 2000

A cura di David Ross, Nicholas Serota, Ida Gianelli, Giorgio Verzotti, Jonathan Watkins

 

Dopo un lungo restauro, la Manica Lunga viene aperta al pubblico con la mostra “Quotidiana”. Costruito come Pinacoteca di Carlo Emanuele I, l’edificio dalle insolite proporzioni, ritrova così la propria funzione di luogo destinato all’arte e, dotato della tecnologia più avanzata, si presta a ospitare grandi mostre temporanee.

Dall’inizio del secolo, l’arte di avanguardia si è rivolta alla vita quotidiana sia rappresentandola in maniera letterale, sia alludendo a essa in maniera implicita.

Contrariamente al preconcetto secondo il quale l’avanguardia è un estremismo culturale avulso dalla realtà, è nel cuore stesso del quotidiano e delle sue manifestazioni più immediate che essa ha trovato costante fonte di ispirazione.

Tale predisposizione è rintracciabile anche nelle espressioni artistiche più attuali e caratterizza il lavoro di molti artisti contemporanei. “Quotidiana” propone un percorso espositivo che dal presente risale retrospettivamente al passato, presentando nello stesso contesto opere di diverse epoche. In mostra sono esposti i dipinti divisionisti di Giacomo Balla, i collage cubisti di Georges Braque e Pablo Picasso, i ritratti pre-futuristi di Umberto Boccioni, i ready-made di Marcel Duchamp e i merzbilder di Kurt Schwitters. Nelle opere di questi artisti il tempo quotidiano è colto nelle immagini del lavoro operaio o nei ritratti in interni domestici, o ancora alluso attraverso l’impiego di materiali e oggetti appartenenti alla vita di tutti i giorni. La trasfigurazione della realtà è raccontata attraverso le nature morte di Giorgio Morandi.

Gli anni Sessanta e Settanta, altri importanti momenti di sperimentazione che hanno radicalmente mutato la storia delle arti visive, rappresentano un importante capitolo nello sviluppo del tema della mostra. Tale stagione è raccontata attraverso l’opera di artisti come Andy Warhol, Claes Oldenburg, Michelangelo Pistoletto, Gerhard Richter, Christian Boltanski. Inoltre, la continuità di

arte e vita è confermata nelle opere di artisti come Nan Goldin, Grazia Toderi, Beat Streuli, Richard Billingham, Andrea Zittel, che in maniera diversa attingono all’esperienza della fenomenologia del

reale, alla sfera dell’individualità e degli affetti più personali.

Marcella Beccaria

Dal 05 febbraio 2000 al 21 maggio 2000