Sipario

Dal 20 febbraio 1997 al 25 maggio 1997

A cura di Maurizio Fagiolo dell’Arco, Ida Gianelli

Nel corso del XX secolo la scena e il sipario teatrale sono stati pensati come zone franche tra pittura e teatro, spazi visivi aperti all’intreccio linguistico tra le due diverse discipline. La mostra presenta sei protagonisti esemplari di questa vicenda di scambio e d’incontro fra l’arte e il teatro, mettendo a confronto esperienze e generazioni diverse, che dall’inizio del Novecento giungono sino alla contemporaneità.

Giacomo Balla (Torino, 1871 – Roma, 1958), importante esponente del Futurismo, viene ricordato nel suo impegno per il teatro con la ricostruzione di Feu d’artifice (Fuoco d’artificio), paesaggio coreografico fatto di riverberi di luci e colori, messo in scena al Teatro Costanzi di Roma nel 1917.

Di Giorgio de Chirico, (Vòlos, Grecia, 1888 – Roma, 1978), maestro della Pittura Metafisica, la mostra propone un sipario per il teatro d’opera e il balletto, oltre a diversi bozzetti di costumi e scenografie prodotte a partire dagli anni Venti, che rivelano suggestioni e atmosfere analoghe

a quelle presenti nei suoi dipinti.

Il poliedrico fratello di de Chirico, Alberto Savinio (Atene, Grecia, 1891 – Roma, 1952) è stato uomo di teatro completo, avendo operato come musicista, drammaturgo, regista e scenografo. Molti sono i bozzetti per scene e costumi presentati in mostra, oltre a maquette e fondali.

Testimonianza più significativa dell’interesse di Pablo Picasso (Malaga, Spagna, 1881 – Mougins, Francia, 1973) per il teatro è l’imponente sipario realizzato per Il Quattordici Luglio di Romain Rolland, andato in scena nel 1936 a Parigi e tratto da La spoglia del Minotauro in costume

d’Arlecchino.

Il lavoro di Giulio Paolini (Genova, 1940) è metaforicamente incentrato sull’idea di teatro. In mostra si vedono tre opere che alludono enigmaticamente alla teatralità e all’artificio. Oltre a ciò Paolini ha realizzato il sipario e il fondale per il teatro del Museo.

Anche Enzo Cucchi (Morro d’Alba, Ancona, 1949) si è impegnato nel lavoro scenico, realizzando nel 1996 il sipario per il restaurato Teatro La Fenice di Senigallia, di cui viene esposta la versione su tela.

Luigi Fassi

 

Dal 20 febbraio 1997 al 25 maggio 1997