Piero Gilardi | Mare con gabbiano

Mare con gabbiano (Sea with Seagull), 1967
Poliuretano espanso /Polyurethane foam
25 x 100 x 100 cm
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Mare con gabbiano di Piero Gilardi, opera recentemente entrata in collezione. Nell’ambito di un progetto di valorizzazione, sono inoltre esposte altre opere dell’artista, dagli esordi agli anni 2000, grazie a un generoso prestito della Fondazione Centro Studi Piero Gilardi.
All’inizio del suo percorso nel 1963, Piero Gilardi propone opere che immaginano il futuro come un mondo dominato dalla tecnologia, come nel caso di Macchina per discorrere. Lavora con il poliuretano espanso che utilizza per proporre modelli abitativi come in Igloo. Nel 1965 realizza i primi Tappeti-natura, installazioni morbide e piacevoli al tatto, pensate per gli esseri umani del domani, che l’anno successivo espone presso la Galleria Gian Enzo Sperone a Torino. Appartengono a questa serie Terreno di montagna, Gretto di fiume, Temporale e pesche cadute e Mare con gabbiano.
Nel 1966 organizza insieme a Michelangelo Pistoletto e Gianni Piacentino Arte Abitale presso la Galleria Sperone, alla quale partecipano anche Giovanni Anselmo e Mario Merz, mostra con la quale gli artisti esprimono l’intenzione di oltrepassare il concetto di arte come esperienza estetica, per entrare nello spazio reale del vissuto. A Torino, Gilardi è anche tra i promotori del Deposito d’Arte Presente, luogo espositivo dedicato alle nuove tendenze artistiche e promosso da un gruppo di collezionisti guidati da Marcello Levi.
Dal 1968, l’attività di Gilardi è soprattutto indirizzata alla ricerca e all’approfondimento del lavoro di altri artisti, sia attraverso la scrittura, sia coltivando relazioni dirette e partecipando all’organizzazione di mostre internazionali.
Parallelamente, Gilardi matura la visione che un’azione artistica può essere un’azione politica e si dedica a una militanza attiva. Mette le sue abilità artistiche a disposizione di associazioni e gruppi, sostenendo le loro attività di impegno e protesta. Intorno al 1985, si occupa di arte terapia in diversi ospedali psichiatrici torinesi.
Nel 2008, Gilardi fonda a Torino il PAV Parco Arte Vivente, spazio pubblico dedicato a mostre e progetti incentrati sulla sensibilità ecologica, l’educazione estetica e l’inclusione sociale. In anni recenti, continua la sua attività di impegno politico e di partecipazione attiva, come testimoniato da Masso della crisi prodotto per accompagnare manifestazioni in strada.
Il progetto è sostenuto dal PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

