Bertrand Lavier

Video racconto in LIS – Lingua dei Segni Italiana – e voce

Bertrand Lavier

(Châtillon-sur-Seine, Francia, 1949)


Il rapporto tra la realtà e gli strumenti della sua rappresentazione (dalla comunicazione verbale all’arte visiva) guida la ricerca di Bertrand Lavier. La sua arte destabilizza, impiega materiali che appartengono alla sfera artistica e alla vita quotidiana e mette in discussione i criteri che le separano.
A partire dagli anni Ottanta, Lavier ricopre di dense pennellate oggetti comuni, utilizzando per la sua pittura gli stessi colori che caratterizzano l’oggetto prescelto.
Appartiene a questa serie Steinway & Sons, 1987, opera realizzata utilizzando un vero pianoforte a coda, prodotto dalla omonima fabbrica. Privo della sua funzionalità di strumento musicale, il pianoforte è coperto da larghe e precise pennellate di colore acrilico denso. Queste pennellate rimandano al gesto pittorico, in particolare a un certo tipo di pittura moderna, da Van Gogh alla pittura gestuale del neo-Espressionismo.
Al tempo stesso, il fatto di utilizzare la pittura come verniciatura che ricopre fedelmente l’oggetto, in questo caso il pianoforte, le sottrae drammaticità e personalità.