Lawrence Weiner

Video racconto in LIS – Lingua dei Segni Italiana – e voce

Lawrence Weiner

(New York, 1942-2021)

Lawrence Weiner è considerato uno dei fondatori dell’Arte Concettuale, tendenza che nasce a partire dalla metà degli anni ’60 a livello internazionale, avviando una profonda riflessione sulla natura dell’arte e sulla sua funzione. L’idea che origina l’opera diventa l’elemento più importante, si prendono le distanze dalla componente emotiva e persino fisica del lavoro.

Weiner è interessato alla percezione e interpretazione del pensiero dell’artista da parte del visitatore. Il linguaggio è lo strumento che individua per esprimere la propria arte: le parole, in quanto significato, sono più rilevanti dell’oggetto in sé e la loro interpretazione come opera è affidata all’osservatore. 

Inizialmente Weiner ha presentato i suoi lavori come semplici testi in libri o riviste, arrivando successivamente ad allestirli come scritte a muro.

L’opera a parete FATTA PER PRODURRE UNA SCINTILLA, 2006, è stata realizzata dall’artista appositamente per il vano scala che collega i diversi piani del Castello di Rivoli. Sulle pareti si espande la frase scritta in italiano e in inglese “una leggera pioggia (catturata) indotta a scorrere avvolta se’ stessa ridotta a bruma fatta per produrre una scintilla”.

FATTA PER PRODURRE UNA SCINTILLA è concepita al contrario: dell’opera si legge prima la sua conclusione (da cui il titolo), poi salendo si raccolgono frammenti di significato per arrivare alla sommità dove si trova l’inizio dell’opera: UNA LEGGERA PIOGGIA (CATTURATA). Weiner ha riflettuto sull’esperienza abituale dei visitatori i quali, nel salire e scendere lungo lo scalone, colgono scorci da diversi punti di vista. I livelli interpretativi possono essere molti: l’idea del salire legato ad un percorso in ascesa che si avvolge su se stesso, una goccia catturata che diventa arte, l’esperienza della visione come una scintilla. Se è vero che per Weiner la realizzazione dell’opera può rimanere anche nascosta nelle intenzioni dell’artista, allora questo non è che uno dei possibili suggerimenti e al visitatore è lasciata la libertà per interpretarlo come meglio preferisce.

Anche l’opera …IN AS MUCH AS / IN AS MUCH AS… (…PER QUANTO / PER QUANTO…), 1972, si presenta come una scritta sul muro, all’interno di una delle sale storiche del Castello. Ancora una volta l’esistenza dell’opera è fortemente legata al significato prodotto dall’interpretazione che ne dà il visitatore.