Sol LeWitt
Video racconto in LIS – Lingua dei Segni Italiana – e voce
Sol LeWitt
(Hartford, Connecticut, 1928 – New York, 2007)
Nei suoi Paragrafi sull’Arte concettuale pubblicati nel 1967, Sol LeWitt ha posto i fondamenti della cosiddetta Arte concettuale: la tendenza che nasce a partire dalla metà degli anni ’60 a livello internazionale, avviando una profonda riflessione sulla natura dell’arte e sulla sua funzione. L’idea che origina l’opera diventa l’elemento più importante, si prendono le distanze dalla componente emotiva e persino fisica del lavoro.
Per Sol LeWitt, “l’arte è pura informazione” il pensiero dell’artista viene sviluppato secondo una logica quasi matematica, che non lascia spazio a contenuti soggettivi.
Il suo lavoro comprende sculture, disegni, stampe e soprattutto Wall Drawings (Disegni a muro).
L’installazione al Castello di Rivoli Pannelli e torre con colori e scarabocchi, 1992, è composta da una scultura a pianta eptagonale (7 lati) e da un Wall Drawing, pensati appositamente per la sala nella quale sono esposti. Sulle pareti grandi forme rettangolari dipinte con stesure monocrome – di un solo colore – inquadrate da una banda nera, sono ricoperte in superficie da un fitto groviglio di segni, ovvero scarabocchi, a grafite. Ciascun elemento dipinto sul muro si rispecchia nel suo “doppio”, nella corrispondente faccia del grande solido geometrico che si trova al centro della sala. L’osservatore è invitato a circolare intorno ad esso, a prendere atto delle diverse cromie e della regola che le ha generate. La percezione del colore è messa alla prova dalle interferenze che le stesure subiscono per i segni tracciati a grafite e per le variazioni della luce che caratterizzano l’ambiente. Tutti gli elementi del linguaggio pittorico vengono così attivati in una relazione reciproca.