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Il Dipartimento Educazione è stato invitato dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna a collaborare al progetto nato per affiancare gli enti pubblici nel miglioramento e nell’umanizzazione degli ambienti di cura a partire dall’Ospedale Sant’Anna di Torino.
A fronte dei risultati delle neuroscienze in ambito estetico, nonché di un recente studio dell’Università-IULM, che attesta che “La cultura fa bene alla salute, previene malattie fisiche e mentali, accelera i tempi di guarigione”, la Fondazione ha avviato partnership con le eccellenze culturali torinesi che hanno accolto l’invito a realizzare progetti sociali nell’Ospedale, tra le quali il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea.
La Fondazione ha concepito un percorso che coinvolge dipendenti, pazienti e familiari, in incontri ed esperienze attraverso le arti, in linea con la metodologia partecipata che ha reso noto il Dipartimento Educazione nel mondo, che portino ad una trasformazione tangibile del luogo di cura ad opera di chi lo anima.Così, nel 2012 sono stati realizzati variopinti wall drawing in diversi ambienti dell’Ospedale, fino a configurare un vero e proprio “cantiere dell’arte”: interventi strutturali nelle aree considerate prioritarie, come ingressi, scale, sale d’attesa, ambienti nei quali sta fiorendo un meraviglioso “Giardino perenne” dipinto sulle pareti grazie al progetto a cura del Dipartimento Educazione, e al fondamentale coinvolgimento della popolazione dell’Ospedale. Un work in progess al quale ha partecipato anche il Maestro Michelangelo Pistoletto, e che proseguirà con ulteriori interventi per rendere sempre più vivibili e accoglienti spazi altrimenti percepiti dai pazienti e dalle loro famiglie come grigi, freddi e distanti.
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Nell’occasione dei festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, l’Opera Barolo e il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea hanno firmato un accordo che si traduce nel progetto Ritorno a Palazzo Barolo.
Palazzo Barolo, residenza storica situata in via delle Orfane, nel cuore di Torino e tornata al suo antico splendore grazie ai recenti restauri, apre alla contemporaneità mediante la collaborazione con il Dipartimento Educazione: saranno proposte nuove attività rivolte ai diversi pubblici, protagonisti attivi prima che destinatari.
Il progetto educativo attinge all’eredità culturale in primis della Marchesa Giulia di Barolo, del Marchese Falletti di Barolo e dello scrittore Silvio Pellico, i cui valori sono impliciti nell’Opera Barolo – con le attività attuali del Distretto Sociale -. L’esperienza dell’arte con- temporanea caleidoscopica, complessa e molteplice per definizione, pone così l’arte al centro della trasformazione sociale responsabile (Michelangelo Pistoletto).
Il Dipartimento Educazione propone visite, laboratori, conferenze, workshop, letture, formazione insegnanti, gruppi di studio, incontri con il mondo della cultura e dell’arte contemporanea per far conoscere il palazzo e la vita dei personaggi illustri che lo hanno abitato. Le famiglie possono partecipare alla speciale programmazione di Weekend’arte a Palazzo: è loro dedicata una domenica al mese, ogni appuntamento una proposta diversa adatta ai bambini di tutte le età.Per informazioni e prenotazioni:
Dipartimento Educazione Castello di Rivoli, Tel. 011.9565213 Fax 011.9565232, educa@castellodirivoli.org -
Oper-azione Terzo Paradiso
A cura di Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
in collaborazione con Cittadellarte Fondazione Pistoletto“Che cos’è il Terzo Paradiso?
È l’accoppiamento fertile tra il primo ed il secondo paradiso. Il primo è quello in cui l’intelligenza della natura regolava totalmente la vita sulla terra. Il secondo è il paradiso artificiale, quello sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo lentissimo che ha raggiunto nel corso degli ultimi secoli una dimensione sempre più invadente. (…) Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che continua a crescere consumando e deteriorando il pianeta naturale. Il pericolo di una tragica collisione tra queste due sfere è ormai annunciato in ogni modo. Di fronte all’universale bisogno di sopravvivenza del genere umano si concepisce il progetto globale del Terzo Paradiso. Questo non può che realizzarsi attraverso un passaggio evolutivo nel quale l’intelligenza umana trova i modi per convivere con l’intelligenza della natura.
Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo passaggio epocale (…)”
(Michelangelo Pistoletto).Il segno-simbolo ideato da Pistoletto per rappresentare il Terzo Paradiso inscrive nella linea dell’infinito un cerchio, evocativo a sua volta dei cicli della rigenerazione della materia e della circolarità del tempo. Il Terzo Paradiso è diventato una grande oper-azione collettiva, grazie alla collaborazione tra il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Cittadellarte: il tema è stato declinato in happening a cui hanno partecipato migliaia di persone, bambini e adulti, in molte città, per proporre un messaggio di rispetto verso la natura e gli spazi urbani, attraverso un coinvolgimento creativo che pone l’arte al centro della trasformazione sociale responsabile.
L’azione si carica di ulteriori significati relativamente al progetto internazionale Rebirth-day nel 2012, che per il Maestro Pistoletto è l’anno della ri-nascita, in contrasto con la connotazione fatidica di “fine del mondo” attribuita alla data del 21-12-2012: innumerevoli eventi saranno realizzati in tutto il pianeta nel segno del Terzo Paradiso per sottolineare l’importanza per l’umanità di conciliare e coniugare l’artificio con la natura, creando un nuovo equilibrio esteso a ogni livello e ambito della società.EVENTI SVOLTI dal 2005 al 2012
2012
Sanremo, in collaborazione con Associazione Pigna Mon Amour
Collegno, in occasione di Filo Lungo Filo
Castello di Rivoli, in occasione di Summer school, in collaborazione con Milano Green Festival
Castello di Masino, Caravino (TO) in occasione della formazione Grand Tour: dal Louvre alle nobili Residenze Piemontesi nel segno dell’arte contemporanea. La natura rappresentata incontra il Terzo Paradiso
Carpi, per il festivalfilosofia
2011
Bordeaux, in occasione di EVENTO 2011 Biennale di Bordeaux a cura di Michelangelo Pistoletto
Firenze, Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, in collaborazione con Museo dei Ragazzi di Palazzo Vecchio
2010
Torino, Fondazione Merz, nell’ambito di Zonarte Lo spazio e il tempo dove il pubblico incontra l’arte contemporanea. Progetto promosso da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT
2008
Pavia, Castello Visconteo, per il Festival della Scienza
2007
Pesaro e Fortezza di San Leo (PU) In collaborazione con l’Assessorato Servizi Educativi del Comune di Pesaro.
2006
Inaugurazione del Nuovo Centro Remida di Torino. In collaborazione con ITER Centri di cultura per l’Arte e l’espressività 0-6 anni della Città di Torino.
Rimini, per Ecomondo, Salone Internazionale del riuso e del riciclo.
Passariano Codroipo (UD), Villa Manin. In collaborazione con Modidi Museo dei Bambini di Udine.
Biella, Cittadellarte Fondazione Pistoletto. Arte al centro di una trasformazione sociale responsabile – Il gioco.
2005
Mantova, Festivaletteratura
Salerno, Exposcuola -
Un progetto speciale di Marzia Migliora per il Castello di Rivoli, in collaborazione con il Dipartimento Educazione
Viaggio intorno alla mia camera è un progetto speciale dell’artista Marzia Migliora per Oltre il muro, la proposta di allestimento e percorsi attraverso la collezione permanente del Castello di Rivoli a cura di Beatrice Merz. Il progetto dialoga non solo con gli spazi e con la storia stessa del primo museo italiano dedicato all’arte contemporanea, ma coinvolge – attraverso una chiamata alla partecipazione attiva – la struttura vivente dei visitatori del Museo. Il pubblico come attore degli spazi e dei progetti culturali del Castello diviene, grazie all’artista, un collaboratore, evidenziando la funzione culturale, educativa e divulgativa del Museo casa di tutti, in primis dei cittadini.
Ai cittadini del territorio è stato richiesto di diventare prestatori, nella modalità propria dell’arte, di un oggetto personale, ovvero una poltrona da un posto del proprio salotto. Le poltrone selezionate, sono ospitate temporaneamente al Museo, entrando in relazione con le opere della collezione. Il prestatore, cede temporaneamente e in modo anonimo un oggetto personale e d’uso quotidiano, per condividerlo con la collettività; prestare qualcosa di proprio mettendolo a disposizione di altri è simbolo di una presenza partecipata. Il pubblico del Museo può – durante il percorso di visita – utilizzare le poltrone per una sosta o per la contemplazione delle opere d’arte, mettendo in atto un processo di scambio tra dimensione pubblica e privata. Circa quindici poltrone selezionate dall’artista diventeranno testimonianza di questa partecipazione. Le immagini pervenute al progetto costituiranno un archivio on-line a cura dell’artista. Ciascuna seduta è trasportata e assicurata a carico del Museo.
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2010-13 ZonArte. Lo spazio e il tempo dove il pubblico incontra l’arte contemporanea
Coordinato dai Dipartimenti Educazione di Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Cittadellarte Fondazione Pistoletto Fondazione Merz, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, PAV – Parco Arte Vivente e sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, ZonArte è il network rivolto a favorire l’incontro del pubblico con l’arte contemporanea. Arrivato alla sua seconda edizione nel 2011 ha assunto una dimensione extralarge con appuntamenti alla GAM per tre giorni di attività non-stop a maggio, al Castello di Rivoli a giugno per progettare la Summer School 2012, infine ad Artissima, che per la prima volta ha dedicato uno spazio ai Dipartimenti Educazione, all’interno di Musei in mostra, per favorire l’incontro con l’arte, con un programma di attività per tutti. È stata inoltre presentata la pubblicazione che illustra gli esiti dei primi due anni di ZonArte.Nel 2012 capofila di ZonArte è stato il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli. Tra le iniziative previste l’ambizioso programma Summer school (Rivoli, 15 giugno – 15 settembre 2012), che ha origine dall’ambito istituzionale e professionale dell’esperienza ZonArte. ZonArte nella sua dimensione extralarge è arrivato a Kassel, nella prestigiosa sede di dOCUMENTA (13), per proporre un workshop all’interno del programma a cura del collettivo Critical Art Ensemble nella Railway Lecture Hall. Inoltre è stato presente ad Artissima nell’ambito della sempre più stretta sinergia tra la Fiera e il sistema museale dell’arte contemporanea torinese.
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Il Dipartimento Educazione ha sviluppato negli anni una rete di collaborazioni senza confini.
Novità del 2012-2013, la nuova progettazione condivisa con il Musée du Louvre di Parigi – DPPEA, in previsione della grande mostra parigina di Michelangelo Pistoletto, al Louvre dal 24 aprile 2013.Inoltre nel 2012 il gruppo Zonarte è invitato a Kassel nella prestigiosa sede di dOCUMENTA (13) per proporre un workshop all’interno del programma a cura del collettivo Critical Art Ensemble nella Railway Lecture Hall.
La ville en Commun è invece il titolo del progetto speciale per EVENTO 2011 Biennale di Bordeaux: il Dipartimento Educazione, unico dipartimento museale italiano è stato invitato da Pistoletto, Direttore Artistico di EVENTO 2011, a ideare e realizzare un progetto educativo e partecipativo in cui lo spettatore diventi protagonista, per fare esperienza dell’arte in molteplici spazi della città di Bordeaux. Questi ultimi si sono trasformati in luoghi di sperimentazione dedicati alla creazione contemporanea, con 10 giorni di attività non stop per tutti i cittadini, giovani, adulti, famiglie, semplici curiosi.
Nel 2011 si è svolto inoltre il tour di presentazione del progetto, unico al mondo, Il silenzio racconta l’arte. Dizionario di Arte Contemporanea in Lingua dei Segni Italiana: in aggiunta ai numerosi appuntamenti in Europa, nel mese di ottobre è stato presentato all’Istituto di Cultura Italiana di New York, nell’ambito della settimana dedicata alla Cultura Italiana nel mondo.
Infine, fra le tante esperienze internazionali si segnala che, in occasione dei 30 anni del Centre Pompidou di Parigi, il Dipartimento Educazione è stato invitato come unico dipartimento museale a partecipare a Fi’Art Festival International d’art pour jeune public, realizzando attività per il pubblico di giovani e famiglie all’interno del Centre e nella piazza del Beaubourg. Un grande evento collettivo a cui hanno partecipato oltre 3.000 persone.Sono inoltre attive collaborazioni con Metropolitan Museum New York, Museo de Arte Contemporaneo Oaxaca, Messico, Galerie Nationale du Jeu de Paume, Parigi, Kunstmuseum Bonn, nKA – Ica – Independent Cultural Association, Belgrado, Tate Liverpool, Tate Modern Londra, Stedelijk Museum Amsterdam, Chester Beatty Library, Dublino, fundaciò Joan Mirò, Barcellona
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Il Dipartimento Educazione è impegnato in diversi progetti di ricerca per favorire l’accessibilità del Museo a tutti i pubblici.
Dalla collaborazione con l’Istituto dei Sordi di Torino è nata la prima sperimentazione in Italia dedicata all’incontro fra il mondo della sordità e l’arte contemporanea: punto di partenza è stata la ricerca linguistica, per arricchire la Lingua Italiana dei Segni di 80 termini specifici ancora mancanti. A conclusione del percorso, è stato pubblicato nel 2010 il primo Dizionario di arte contemporanea in LIS (Umberto Allemandi & C.). Il Dizionario è unico al mondo, e dopo il road show nei principali musei d’arte contemporanea italiani e diverse relazioni a convegni internazionali, il progetto nel 2011 è stato presentato a New York, al Moma e all’Istituto Italiano di Cultura in occasione della Settimana della Cultura Italiana nel mondo.
È inoltre attiva la collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, con cui è stata realizzata una serie di visite sperimentali multisensoriali al Castello e della Collezione Permanente. Da giugno 2012 saranno a disposizione di tutti i visitatori del Museo, vedenti e non, nuovi modelli del Castello di Rivoli realizzati dallo studio dell’Arch. Andrea Bruno che ha curato il restauro di tutto il complesso architettonico del Castello.
Il Dipartimento Educazione collabora con la CPD Consulta Persone in Difficoltà di Torino realizzando attività nell’ambito della Giornata Internazionale delle Persone Disabili e promuovendo occasioni di incontro e discussione, tra cui il Tavolo di confronto culturaccessibile che ha realizzato una proposta di Manifesto per la cultura accessibile a tutti e promuove iniziative congiunte per attestare ulteriormente il diritto di cittadinanza di tutti nei luoghi della cultura. -
Tappeto Volante è un progetto pluriennale che ha contribuito alla valorizzazione di un intero quartiere nel centro di Torino caratterizzato da un alto tasso di immigrazione, San Salvario: avviato nel 1996 a partire dalla Scuola dell’Infanzia Municipale Bay e successivamente esteso a tutte le scuole del quartiere, utilizza i contenuti specifici dell’arte contemporanea, l’internazionalità e il riconoscimento delle singole individualità, come strumenti di inclusione sociale.
Attraverso la metafora del tappeto, il progetto promuove le relazioni tra le persone, bambini e adulti, a favore dell’integrazione, del senso di appartenenza e della cultura.
Identità e differenza qualificano l’esperienza che pone al centro la persona, alternando momenti di riflessione ad altri di sperimentazione, per realizzare un percorso pluriennale di inclusione e confronto all’interno del nuovo contesto sociale, vivace e disomogeneo.Nell’ambito del progetto, che vede la partecipazione di insegnanti, operatori, alunni e genitori, sono previste attività, sia al Museo sia a scuola per l’intero anno scolastico ed eventi conclusivi quali momenti significativi per la vita scolastica e del quartiere. Tra gli esiti più evidenti vi è la riqualificazione degli spazi della vita quotidiana, come documentano i numerosi wall drawings sulle facciate, nelle scuole e negli spazi di aggregazione come la Casa del quartiere.
Nel 2010 al progetto è stata dedicata anche la pubblicazione Tappeto volante, l’arte contemporanea nella valorizzazione del contesto sociale, ed. Ananke, a cura di Anna Pironti e Paola Zanini.
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Avviato nel 2000 e inteso come work in progress, ABI-TANTI. La moltitudine migrante configura una moltitudine di oggetti in forma di umanoidi, contraddistinti dal differente aspetto esteriore, risultato ottenuto dall’assemblaggio di materiali eterogenei in una vasta gamma cromatica, sulla comune base lignea (assimilabile al DNA) e apparentati per famiglie.
Il progetto, che ha coinvolto migliaia di bambini e adulti sul territorio nazionale ed europeo, parte dal gioco per rimettere in gioco i concetti d’identità e differenza, incontro con l’altro, l’alterità, lo strano in quanto straniero, l’essere che giunge a noi dall’altro mondo, extraterrestre forse robot. ABI-TANTI. La moltitudine migranteè pensato per la piazza intesa come Agorà, luogo democratico dell’incontro e del confronto. L’installazione itinerante, nel suo lungo Tour partito da Torino nel 2000, si è ampliata, percorrendo tutta l’Italia ed estendendosi in Europa. Fra le tante tappe toccate Alessandria, Biella, Milano, Napoli, Reggio Emilia, Rimini, Rivoli, Salerno, Sassuolo, Trento, Udine, Vinci (FI), Grenoble. Una continua migrazione che fa riferimento al superamento dell’idea di confine e delle barriere che separano gli individui e i popoli, in sintonia con le emergenze del tempo presente che richiedono nuovi pensieri e inedite modalità dello stare insieme, per progettare con gli strumenti culturali dell’arte e della creatività, un futuro aperto alla pace e alla speranza.Progetto a cura di Anna Pironti Responsabile Capo Dipartimento Educazione. Gli Abi-tanti sono nati da un’idea di Manuela Corvino.