Museo della pubblicità

Con l’acquisizione – grazie alla Regione Piemonte – delle raccolte RAI Sipra, il Castello di Rivoli costituisce nel 2002 il Museo della Pubblicità. Il nuovo Dipartimento ha la finalità di presentare sia il fenomeno pubblicità con particolare riferimento ai linguaggi artistico- espressivi e alle loro influenze sul contesto sociale e di costume, sia la cultura legata al mondo dell’impresa e delle strategie di comunicazione.

La collezione raccoglie oltre 2000 manifesti e bozzetti originali, dagli anni ’30 agli anni ’80, che rappresentano una preziosa testimonianza artistica e culturale della produzione italiana. La raccolta della RAI, già di proprietà della Sipra, è costituita in gran parte dalle donazioni della famiglia di Dino Villani, di quella di Severo Pozzati (in arte Sepo), di quella del cartellonista Nico Endel e comprende lavori di artisti quali Dudovich, Cassandre, Armando Testa, Gino Boccasile e manifesti dell’Enit (l’Ente Nazionale Italiano per il Turismo) e di altri enti pubblici di varie epoche.

Oltre ai celebri Caroselli divenuti testimonianza del costume italiano, il materiale audiovisivo della collezione comprende, spot per il cinema e la televisione tra cui la raccolta completa dei film pubblicitari premiati ai Festival Internazionali di Cannes e Venezia dal 1954.

La Mediateca          

La Mediateca, gestita attraverso un software avanzato sviluppato dalla RAI, raccoglie e rende fruibile il meglio della creazione pubblicitaria italiana e internazionale. 

A oggi il Museo della Pubblicità ha raccolto di circa 30.000 campagne tra spot televisivi, pubblicità stampa e affissioni che rappresentano il periodo dai primi anni Cinquanta sino ai giorni nostri. Di queste, circa 8.000 sono state schedate e inserite nel software di gestione. Nella selezione sono compresi circa 2.000 Carosello, con i personaggi che hanno contribuito a creare l’immaginario collettivo italiano dagli anni Cinquanta agli anni Settanta. Fra questi lo storico spot Martini & Rossi (“düra minga”…) per la neonata televisione italiana, interpretato da Ernesto Calindri e Franco Volpi; Paolo Panelli nelle vesti di Ercolino per gli spot della Crema Bel Paese Galbani o le réclame del Caffè Paulista di Armando Testa – con Caballero e Carmencita. Gli anni successivi presentano spot più brevi ma incisivi come quello con un’assertiva Catherine Deneuve per la Lancia Delta LX (“oui, je suis Catherine Deneuve”), sino alle pubblicità Levi’s – con la celebre Be My Baby delle Ronettes.

Fanno parte del materiale consultabile i vincitori dei Grand Prix e dei Leoni al Festival della Pubblicità di Cannes dal 1954 al 2008. Tra queste campagne si segnalano alcune ad alto valore sociale, per la difesa dell’ambiente, la prevenzione dall’AIDS, la sicurezza stradale.

Nel campo delle affissioni, è disponibile la serie completa delle campagne Benetton “United Colors”, molte delle quali firmate da Oliviero Toscani e tutte le campagne e iniziative di comunicazione -  quali il progetto Look of the City – per i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

Come si accede

Info Mediateca Museo della Pubblicità   

La consultazione avviene tramite postazione computer con l’assistenza del personale del museo.

Per il pubblico la consultazione avviene tramite postazione computer, negli orari di apertura del Museo

 per studenti e ricercatori la consultazione avviene tramite postazione computer con l’assistenza del personale della Biblioteca del Museo, su prenotazione, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 17.

 

 

Prenotazioni: Biblioteca Castello di Rivoli da martedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 17.00. Tel. 011 95 65 285 emailbiblioteca@castellodirivoli.org

 

 

 

 


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