
William Kentridge (Johannesburg, 1955) nelle sue opere rielabora le tensioni degli anni dell’apartheid in Sudafrica e le contraddizioni del percorso di riconciliazione che ne è seguito, così come dà voce alla complessità dei conflitti della società contemporanea e alla relazione fra desiderio, memoria e responsabilità etica.
Il Fondo archivistico relativo a Kentridge nasce da un preciso accordo tra l’artista e il CRRI ed è dedicato alla raccolta dei materiali di scarto prodotti dall’artista. Unico al mondo, questo fondo riconosce l’importanza del metodo di Kentridge, incentrato sulla cancellatura, sul ritaglio e sulla trasformazione continua. Strettamente legato alla dimensione del lavoro in studio dell’artista e agli strumenti quotidiani che ne fanno parte, esso comprende materiali usati per disegnare, tra cui gessetti, carboncini e lembi di tessuto; fotografie utilizzate per mettere a punto sfondi ambientali, pose e azioni dei personaggi delle sue opere filmiche; schizzi, appunti e collage per i suoi film di animazione, oltre a materiali eterogenei. I materiali presenti nel fondo sono stati esposti nel 2021 al Castello di Rivoli nella mostra Dallo studio di William Kentridge. La presenza di questo fondo presso il CRRI permette di approfondire l’attività e il pensiero di Kentridge a partire dalla dimensione intima dello studio, spazio-tempo in cui il mondo esterno prende la forma di un racconto in continua trasformazione.