
Il Fondo Nanda Lanfranco conservato al CRRI testimonia il rapporto di lunga durata tra la fotografa Nanda Lanfranco (Genova, 1935 – Pieve Ligure, GE, 2023) e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, istituzione di cui documenta gli esordi già nel 1984, come inviata de “Il Giornale dell’Arte”, e che frequenta con assiduità dal 1991 fino al 2008, durante la direzione di Ida Gianelli.
Istituito nel 2025, il Fondo consta di 226 unità, tra cui diapositive, fotocolor, negativi, provini, stampe e file digitali prevalentemente in bianco e nero. Riferibile a un periodo compreso tra il 1979 e il 2008, esso rispecchia la personale interpretazione di Lanfranco della vita e dell’attività del Museo attraverso tre principali filoni di ricerca: i ritratti di artisti realizzati in concomitanza delle mostre; gli scatti effettuati in occasione delle performance svoltesi al Museo; la documentazione degli allestimenti delle opere e le relative inaugurazioni.
Autrice raffinata, Nanda Lanfranco inizia a fotografare da autodidatta negli anni Settanta, a partire da un diretto coinvolgimento con la scena artistica contemporanea e la vita culturale della città di Genova. Dal 1975, documenta le azioni performative di artiste e artisti come Laurie Anderson, Charles Simonds e Marina Abramović & Ulay; dal 1977 al 1982 è la fotografa ufficiale della Samangallery di Genova diretta da Ida Gianelli. Sempre a Genova, dal 1980 è la principale fotografa delle mostre della galleria Locus Solus di Vittorio Dapelo e Uberta Sannazzaro.
Dalla fine degli anni Settanta, le fotografie di Lanfranco sono pubblicate in periodici specializzati, nazionali e internazionali, tra cui “Domus”, “Artforum”e “Artpress”. Nel 1983 prende avvio la collaborazione di lunga durata con “Il Giornale dell’Arte” pubblicato da Umberto Allemandi a Torino, rivista per la quale documenta importanti rassegne internazionali d’arte contemporanea quali la Biennale di Venezia e documenta a Kassel.