Susan Philipsz

Susan Philipsz – The Internationale / L’Internazionale

L’installazione di Susan Philipsz è un canto che viene trasmesso da un altoparlante in cima allo scalone monumentale, ogni dieci minuti circa: si tratta della voce dell’artista stessa, che canta The Internationale (L’Internazionale), il celebre inno che appartiene alla storia dell’umanità.
La sua interpretazione al tempo stesso è caratterizzata da una profonda umanità: quella che ascoltiamo non è una voce impostata, non è nemmeno la voce di chi abbia fatto del canto la propria professione. Al contrario, ha qualcosa di quotidiano, di vicino alla terra. A tratti è perfino esitante. È una voce che potrebbe appartenere a ciascuno di noi e che a ciascuno di noi può parlare. Non ha paura di farsi udire, però risuona con un senso di intimità, senza prevaricare, senza invadere.
Philipsz è molto interessata all’attivazione sensoriale che si crea entrando in contatto con il suo lavoro. “Con un’opera come The Internationale – dichiara l’artista – mi piace l’elemento di sorpresa nello spazio pubblico, quando si aspetta l’inizio del suono o lo si incontra inaspettatamente. Quando le persone mi raccontano del loro primo incontro con un’opera e di come si sono sentite, spesso descrivono il momento esatto in cui il suono si è acceso e spesso, stranamente, descrivono anche il tempo che c’era in quel momento: Il sole irrompeva tra le nuvole e poi ho sentito la tua voce. Forse i loro sensi si sono acuiti a causa dell’attesa”?