IL CASTELLO INCANTATO | Il museo come palestra pedagogica

Peter Friedl
No prey, no pay (Niente bottino, niente paga), 2018-2019
Commissionata da Sharjah Art Foundation
Courtesy l’artista e Guido Costa Projects, Torino
Foto Sebastiano Pellion di Persano

Con la collaborazione curatoriale di Marcella Beccaria, Francesco Manacorda, Paola Zanini
Terzo piano, Edificio Castello
Da settembre 2026

Il Castello Incantato è un progetto non solo espositivo, ma anche educativo, ideato e allestito con non-adulti coinvolti nel processo di avvicinamento all’arte contemporanea. Il progetto individua nei più giovani i visitatori ideali del museo presente e di quello futuro. Il Castello Incantato si ispira all’idea di agorà, la principale piazza pubblica nelle città dell’antica Grecia, promuovendo l’idea di museo quale luogo di incontro e confronto, palestra pedagogica, esperienziale, inclusiva e scuola di cittadinanza.

Per la nuova edizione 2026, Il Castello Incantato propone un percorso espositivo incentrato su importanti artiste e artisti, le cui opere hanno contribuito in maniera fondamentale alla storia della collezione e delle mostre del Castello di Rivoli. Il progetto presenta lavori di John Baldessari, William Kentridge, Otobong Nkanga e Paola Pivi. Ospiti speciali dell’edizione 2026 sono Peter Friedl con No prey, no pay, grande installazione ispirata ai pirati e alle loro storie dimenticate e Rivane Neuenschwander con dream.lab. Il progetto di Neuenschwander prende spunto dalle creature e dai mostri che abitano i sogni dei bambini. Questa nuova versione dell’opera prodotta dal Museo si ispira anche a disegni dei bambini del territorio, che hanno partecipato a laboratori e workshop del Dipartimento Educazione su indicazione dell’artista.