ARTE POVERA | Capolavori dalla Collezione

Pier Paolo Calzolari
Senza titolo
(mortificatio, imperfectio, putrefatio, combustio, incineratio, satisfactio, confirmatio, compositio, inventio, dispositio, actio, mneme), 1970-1971
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Donazione dell’artista, 2000
Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Foto Sebastiano Pellion di Persano
Primo e secondo piano, Edificio Castello
Da luglio 2026
Accanto alle nuove commissioni, il Museo presenta un importante riallestimento di opere di Arte povera in Collezione. L’Arte povera costituisce una delle identità fondative del Castello di Rivoli, la cui Collezione ospita una serie di importanti lavori dei protagonisti del gruppo, secondo un ampio arco cronologico che, dalle opere storiche, arriva a testimoniare i successivi percorsi intrapresi negli anni dagli artisti. Il nuovo percorso assegna intenzionalmente a ognuno
degli artisti uno spazio autonomo, valorizzando capolavori della Collezione, inclusi quelli in comodato da Fondazione Arte CRT. Dopo aver incontrato all’esterno l’installazione permanente di Luciano Fabro, al primo piano sono presentate Sale dedicate a Alighiero
Boetti, Piero Gilardi e Michelangelo Pistoletto, con nuovi allestimenti al secondo piano incentrati su Giovanni Anselmo, Pier Paolo Calzolari, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giuseppe Penone, Gilberto Zorio, e, da ottobre 2026, una sala monografica dedicata a Emilio Prini.
Il riallestimento riafferma il ruolo del Museo come garante della conservazione, dello studio e della piena accessibilità di un patrimonio pubblico che continua a parlare al presente.
Nell’ambito dei riallestimenti che valorizzano il ruolo di Torino quale fucina creativa, da ottobre 2026, per la prima volta al Castello di Rivoli una sala sarà inoltre dedicata a Carol Rama, tra le più grandi artiste del Novecento.