Monica Bonvicini – Destroy She Said/ Distruggere, ella disse
L’opera occupa la sala aulica del Castello in tutta la sua ampiezza, con due grandi schermi in cartongesso che trasmettono in una doppia proiezione una serie di spezzoni di film girati tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta.
Le protagoniste di queste immagini cinematografiche sono donne confinate all’interno di architetture domestiche.
L’insieme trasmette una sensazione quasi claustrofobica: un senso di disagio che si percepisce anche nelle loro voci, che riverberano in tutta la sala con una forte carica emotiva. Ascoltare le parole, i sospiri e i singhiozzi di queste donne crea un immediato effetto di empatia e sollecita riflessioni di scottante attualità sul tema della violenza che troppo spesso ancora si nasconde tra le mura di casa.