Andrea Viliani

Andrea Viliani, storico dell’arte e curatore laureato nel 1999 all’Università degli Studi di Torino, è Responsabile e Curatore del Centro di Ricerca Castello di Rivoli (CRRI), nuovo dipartimento del Museo – dove, dal 2000 al 2005, Viliani aveva già ricoperto l’incarico di Assistente curatore – volto alla ricerca, raccolta e valorizzazione dei materiali d’archivio di artisti, curatori, critici, galleristi e collezionisti. Viliani ha precedentemente ricoperto l’incarico di Direttore Generale e Artistico della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/MADRE di Napoli (2013-2019) presso cui ha curato e organizzato mostre di Francis Alÿs, John Armleder, Darren Bader, Thomas Bayrle, Daniel Buren, Pier Paolo Calzolari, Roberto Cuoghi, Cécile B. Evans, Mario Garcia Torres-Alighiero Boetti, Liam Gillick, Wade Guyton, Camille Henrot, Mimmo Jodice, Mark Leckey, Robert Mapplethorpe, Fabio Mauri, Boris Mikhailov, Giulia Piscitelli, Vettor Pisani, Stephen Prina, Walid Raad, Mathilde Rosier, Ettore Spalletti (in collaborazione con GAM, Torino e MAXXI, Roma), Sturtevant, sul gallerista Lucio Amelio e sul mecenate, collezionista e imprenditore culturale Marcello Rumma. Al MADRE ha inoltre coordinato il progetto Per_formare una collezione dedicato alla formazione progressiva della collezione permanente, organizzato seminari e pubblicazioni dedicate a Gianfranco Baruchello, Kerstin Braetsch, Gusmao&Paiva, Paul Sietsema, Cally Spooner, Akram Zaatari ed è stato co-curatore, nel 2017, delle mostre collettive Pompei@Madre. Materia Archeologica (con Massimo Osanna) e, presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte, Carta Bianca. Capodimonte imaginaire (con Sylvain Bellenger). Dal 2009 al 2012 Viliani è stato Direttore della Fondazione Galleria Civica-Centro di ricerca sulla contemporaneità di Trento, dove ha curato mostre di Robert Kuśmirowski, Melvin Moti, Gustav Metzger, Roman Ondak, Rosa Barba, Clemens von Wedemeyer e Nedko Solakov, commissionato l’opera Momentary Monument #3 di Lara Favaretto e organizzato seminari e coordinato pubblicazioni di Gerard Byrne, Dora García, Alberto Garutti, Tim Rollins and KOS, Francesco Vezzoli, Luca Vitone, Tris Vonna-Michell, The Otolith Group. Dal 2005 al 2009 è stato Curatore al MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna, dove ha presentato mostre e progetti dedicati a Adam Chodzko, Jay Chung-Q Takeki Maeda, Jeroen de Rijke-Willem de Rooij, Nico Dockx&Building Transmissions, Trisha Donnelly, Ryan Gander,  Guyton\Walker, Sarah Morris, Diego Perrone, Seth Price, Natascha Sadr-Haghighian, Bojan Sarcevic, Markus Schinwald, Christopher Williams e una mostra retrospettiva di Giovanni Anselmo. Nel 2005 ha ricevuto il Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte-EnterPrize promosso dalla GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, nel 2006 è stato fra i 60 players della Biennale de Lyon e, nel 2010-2012, è stato tra i sei membri dell’Agent-Core Group di dOCUMENTA (13), co-curando con Carolyn Christov-Bakargiev e Aman Mojadidi le posizioni a Kabul e Bamiyan (Afghanistan). Ha inoltre curato, quale curatore ospite in istituzioni pubbliche italiane, mostre di Pawel Althamer, Haris Epaminonda, David Maljkovic, Deimantas Narkevicius. È autore di saggi e pubblicazioni scientifiche e regular contributor delle riviste “Flash Art”, “Mousse”, “Kaleidoscope” e “Frog”.