Caricamento Eventi

Per un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019

21 settembre 2019 dalle 12:00 alle 20:00

“Il nostro Congresso è come un’enorme e sconosciuta reazione chimica.”

Pinot Gallizio, 1956

  

Per un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019

Dal 21 al 22 settembre 2019

Alba (CN)

A cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Caterina Molteni

 

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la Fondazione CRC organizzano il 21 e 22 settembre Per un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019, una rievocazione poetica del primo Congresso mondiale degli artisti liberi che si svolse dal 2 all’8 settembre del 1956 ad Alba (città natale di Pinot Gallizio ed Elena Verrone), anticipando di un anno la fondazione dell’Internazionale Situazionista, a Cosio di Arroscia, paese natale dell’artista Piero Simondo.

Con il tema “Le arti libere e le attività industriali”, il congresso raccolse artisti e intellettuali da otto diverse nazioni, con la partecipazione di rappresentanti dell’Internazionale lettrista, del Movimento Arte Nucleare e dell’ormai disciolto gruppo CoBrA, sotto il coordinamento del Laboratorio sperimentale del Movimento Internazionale per una “Bauhaus Immaginista” (M.I.B.I), fondato da Asger Jorn, Piero Simondo e Pinot Gallizio nel settembre del 1955.

I tre artisti proponevano un progetto di relazione tra arte e tecnica in contrasto con l’approccio funzionalista del tempo. “Basato su una ricerca artistica soggettiva a favore di una visione democratica e collaborativa di un’arte accessibile a tutti”, afferma il direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Carolyn Christov-Bakargiev,“i loro laboratori erano concepiti come uno spazio di lavoro collettivo e sperimentale, in cui la sensibilità artistica incontrava la conoscenza scientifica e alchemica dei materiali (polvere, resine, pigmenti). Gli interessi si estendevano alle culture popolari e all’urbanistica con lo scopo di realizzare l’idea di artista ‘libero’, capace di operare e sviluppare la propria ricerca trasversalmente in diversi campi del sapere”.

Negli anni che precedono il Congresso, Asger Jorn aveva da poco concluso l’esperienza con il gruppo CoBrA (1948-1951) e viaggiava in Europa in cerca di una nuova vitalità collettiva nella produzione artistica. Nel frattempo Pinot Gallizio, figura centrale della vita socio-culturale albese, consigliere comunale, ex partigiano, interessato alle culture popolari, al nomadismo, alla botanica, chimica e archeologia, era entrato in contatto con il giovane artista e studente di filosofia Piero Simondo, trasferitosi ad Alba nel 1952, dove frequentava la fidanzata e studentessa di filosofia Elena Verrone. Gallizio e Simondo si incontrano poco dopo a una conferenza ad Alba di Simondo e Michele Lo Sacco sul tema dell’Espressionismo tedesco.

Ad Albisola nel 1955, Gallizio e Simondo incontrano per la prima volta Asger Jorn. L’artista danese aveva organizzato in quegli anni l’Incontro internazionale della ceramica coinvolgendoparte dei Nucleari, Lucio Fontana, Karel Appel e Corneille, Emilio Scanavino e Tullio Mazzotti d’Albisola. Questa mostra introduce gli artisti nel dibattito contro il funzionalismo grazie anche a una nuova esposizione organizzata proprio in occasione del Congresso internazionale dell’Industrial Design della X Triennale di Milano.Nella disputa sulla relazione tra arte-tecnica, in particolare rivolta all’estetica funzionalista di Max Bill, gli artisti danno un ruolo centrale alla ceramica. L’utilizzo di questo materiale, grazie all’elemento di imprevedibilità presente nei processi di cottura e di presa di colore, permetteva di pensare gli oggetti di design standardizzati e funzionali da una prospettiva basata sull’esperienza dinamica della materia.

Da questi presupposti prende avvio il primo Congresso degli artisti liberi che si concluderà con l’adozione di una piattaforma teorica comune centrata sulla questione, cara ai lettristi, di un ‘urbanismo unitario’: la costruzione di un ambiente che, grazie alla sintesi tra arte e tecnica, sia luogo di uno stile di vita futuro.

Per un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019, avrà la forma di evento diffuso e si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Alba, nel Centro Studi Beppe Fenoglio, nella Sala “Beppe Fenoglio” e nella Scuola Enologica di Alba “Umberto I”, per svilupparsi quindi lungo le strade e nei vicoli della città.

Il programma comprende una serie di ‘relazioni’ che ricostruiranno storicamente e con taglio critico gli antefatti, lo svolgimento e le ricadute teoriche e artistiche sul contemporaneo del Congresso di Alba, grazie al contributo di Maria Teresa Roberto e Giorgina Bertolino, storiche dell’arte (Archivio Gallizio, Torino); di Francesca Comisso, storica dell’arte del collettivo curatoriale a.titolo; di Tom McDonough, Associate Professor, Art History Department, Binghamton University, tra i maggiori esperti di Situazionismo; di Achille Bonito Oliva, storico e critico d’arte; di Lori Waxman, Senior lecturer at School of the Art Institute of Chicago, storica dell’arte e giornalista.

Il Congresso del 1956 sarà anche rievocato attraverso una serie di ‘comunicazioni’ affidate ad artisti e curatori che reinterpreteranno il lascito poetico e artistico dei partecipanti di allora. Gli interventi avranno luogo nelle diverse sedi previste per il convegno sotto forma di brevi letture, proiezioni di materiali d’archivio (come ad esempio il Cinema Lettrista) e azioni poetiche.

Tra gli artisti e gli studiosi coinvolti si segnalano Luca Avanzini, Bernard Blistène, Ludovica Carbotta, Alex Cecchetti, Cooking Sections, Irene Dionisio, Liam Gillick, Renato Leotta, Michael Rakowitz, Gianluigi Ricuperati, Amelia Simondo, Hans Ulrich Obrist e Alice Visentin.

La storica dell’arte Lori Waxman darà una lettura originale del Congresso con un programma pubblico di performance sull’arte del camminare. Il progetto consiste nel ri-performare una serie di opere d’arte storiche legate all’azione del camminare, tutte in qualche modo relazionate direttamente e indirettamente allo spirito Situazionista. Il programma prevede la partecipazione del pubblico che potrà, seguendo le istruzioni di un libretto, ricreare le diverse opere lungo le strade di Alba negli spostamenti tra le diverse sedi che ospitano il Congresso.

“Nei giorni che precedono l’inaugurazione della Fiera del Tartufo, Alba diventa il teatro di un ricco calendario di appuntamenti di assoluta importanza culturale” aggiunge il Presidente della Fondazione CRC, Giandomenico Genta.“Il Congresso e la Mostra porteranno qui studiosi e artisti da tutto il mondo e offriranno a tutti gli appassionati momenti di approfondimento e performance artistiche inedite nelle vie e nelle piazze del centro storico”.

 

Programma Congresso di ALBA_Aperto al pubblico_ITA-ENG

Scopri la mostra