Collezionismo a Torino

Dal 16 febbraio 1996 al 21 aprile 1996

A cura di Ida Gianelli

 

La mostra attesta l’importanza rivestita in Italia dal collezionismo privato, a volte più avveduto e puntuale di quello pubblico, nella scoperta di sempre nuovi contributi all’evoluzione della storia dell’arte contemporanea.

Viene presentata al pubblico una selezione di opere provenienti da sei diversi collezionisti di ambito torinese, le cui collezioni sono note per la qualità delle opere raccolte e per il prestigio degli artisti, italiani e internazionali, che vi sono annoverati. I lavori presentati coprono un arco temporale che va dagli anni Cinquanta fino alle tendenze più contemporanee e sono scelti direttamente dai collezionisti che, delineando ciascuno, attraverso la propria collezione,

una sorta di autoritratto, fanno della soggettività dei diversi punti di vista, la migliore griglia interpretativa per questa mostra.

Così se Marcello Levi propone una geneaologia dell’arte che va dall’Ecole de Paris agli anni Ottanta, Gemma De Angelis Testa e Eliana Guglielmi presentano artisti riconosciuti a livello internazionale partendo dagli anni Settanta fino ad arrivare alle tendenze più recenti. Diversa la scelta di Marco Rivetti che preferisce presentare una sola opera, mentre Corrado Levi unisce ad alcuni lavori provenienti dall’esperienza creativa dell’East Village newyorkese, quelli nati dal fermento artistico giovanile italiano; Patrizia Sandretto Re Rebaudengo infine sceglie di presentare unicamente opere di artiste divenute protagoniste della scena artistica degli ultimi dieci anni.

Chiara Oliveri Bertola

Dal 16 febbraio 1996 al 21 aprile 1996