Giulio Paolini: in due atti

Giulio Paolini: in due atti, 2026
veduta dell’Atto I, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Foto Sebastiano Pellion di Persano

In memoria di Gino Viliani

A cura di Marcella Beccaria e Andrea Viliani
Secondo piano, Edificio Castello, Sala 22
Atto I: da luglio 2026
Atto II: dal 29 ottobre 2026

Nel contesto dei riallestimenti della Collezione, il Castello di Rivoli dedica una sala a Giulio Paolini che si sviluppa in due atti. Per il primo atto del progetto, già in corso dall’estate, l’artista ha individuato Contemplator enim e In esilio, installazioni pre-esistenti che diventano dispositivi ambientali per esporre altre sue opere. Nel secondo atto del progetto, da ottobre 2026, queste installazioni accoglieranno un gruppo di opere appartenute a Gino Viliani, suo appassionato collezionista, promesse in dono al Museo. “Paolini trasforma così la sala – dichiarano i curatori Beccaria e Viliani – in un meccanismo allestitivo e narrativo in cui riunire, come se fossero su un unico palcoscenico, luoghi, persone e ruoli diversi, quali lo studio dell’artista, la stanza della casa, la sala del museo, o l’autore, il collezionista, il curatore e il pubblico”.