Fondo di progettazione della mostra “Tribù dell’Arte”, 2001

La mostra Le Tribù dell’Arte (24 aprile – 24 giugno e 5 luglio – 7 ottobre 2001) fu organizzata in collaborazione con gli Incontri Internazionali d’Arte presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, a cura di Achille Bonito Oliva. In affiancamento al coordinamento generale, affidato a Gino Di Maggio, il coordinamento delle sezioni dedicate a “Continuità e sviluppi” fu assegnato alla curatrice e storica dell’arte Cecilia Casorati.

Il concetto della mostra si basava sull’individuazione di possibili raggruppamenti nell’arte della seconda metà del XX secolo, caratterizzati non da presupposti storiografici, ma da una più libera condivisione di etiche e procedure comuni, poste in antitesi alla standardizzazione tipica della società capitalista globalizzata.

Il fondo archivistico donato al CRRI è costituito da progetti, testi di presentazione, elenchi e appunti dei curatori cui erano affidati gli approfondimenti, e dà conto dell’interdisciplinarietà e della complessa articolazione del progetto espositivo, che comprendeva opere storiche, nuove produzioni, eventi e azioni performative che si alternavano in un continuum spaziale e temporale allo scopo di identificare i caratteri distintivi delle principali “tribù” artistiche degli ultimi cinquant’anni: Lettrismo, Situazionismo, Gutai e Mono-ha, Fluxus e Events, Happening, Azionismo, Factory, Techne tribù. Completavano la mostra una sezione video, un programma di proiezioni cinematografiche, una sezione dedicata alle “Tribù storiche”.