Fondo Deposito d’Arte Presente

I materiali documentari ricostruiscono l’esperienza del Deposito d’Arte Presente di Torino (1967-1969). Questo fondo rappresenta un nucleo archivistico di fondamentale interesse, in particolare per lo studio della storia dell’arte contemporanea all’interno del contesto torinese della seconda metà degli anni ’60, in cui si affermano, fra le altre, le ricerche dell’Arte povera. Il materiale, concesso dagli eredi di Marcello Levi (1922-2014), che fu il promotore del Deposito d’Arte Presente, è costituito da corrispondenze, rassegne stampa, documenti contabili e fotografie, e offre una prospettiva inedita anche sui retroscena e sulle dinamiche di lavoro di uno spazio rivoluzionario e fuori dagli schemi.

L’idea alla base del Deposito d’Arte Presente fu infatti quella di mettere a disposizione di artisti, critici, curatori e collezionisti uno spazio temporaneo e autogestito in cui accogliere, conservare e mostrare opere d’arte contemporanea, e favorire, attraverso il confronto diretto, la riflessione sulle esperienze artistiche nel loro stesso farsi.

Il Deposito d’Arte Presente – che fu anche un’associazione in senso tradizionale, in quanto sede di produzione e di scambi commerciali – offrì infine un palcoscenico a esperienze di musica e teatro d’avanguardia, come la prima rappresentazione, prodotta dal Teatro Stabile di Torino, dell’opera di Pier Paolo Pasolini Orgia, tragedia in versi costituita da un prologo e sei episodi.