Fondo Giuseppe Penone di progettazione e documentazione delle opere pubbliche in Piemonte

Nel 2020 l’artista Giuseppe Penone (Garessio, 1947) ha donato al Castello di Rivoli più di 200 materiali d’archivio, che documentano e permettono di ricostruire il processo ideativo e creativo dell’artista: disegni, note di lavoro e riflessioni manoscritte, schizzi preparatori, rendering progettuali, fotografie di allestimento.

Il corpus di questi lavori e documenti su carta è relativo a tutte le principali opere permanenti collocate sul territorio di nascita e di residenza dell’artista, ovvero quello piemontese: le interazioni con gli elementi naturali nei boschi intorno a Garessio (Alpi Marittime, 1968); il progetto Albero giardino (1998) per il Passante Ferroviario di Torino; i due interventi ambientali realizzati, a cura del Castello di Rivoli, per il Parco Basso della Reggia di Venaria, Giardino delle sculture fluide (2003-2007) e Anafora (nelle due versioni del 2016 e del 2019); la scultura In limine (2008) collocata all’ingresso della GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino; il doppio albero in alluminio, bronzo e specchio (Identità, 2017), collocato di fronte al Castello di Rivoli, che conserva nella propria collezione permanente cinque opere di Penone, datate tra il 1969 e il 2003.

Presso la Manica Lunga del Museo è inoltre allestita, in via permanente, Svolgere la propria pelle – finestra, 1970-2019, ultima versione dell’opera presentata a documenta 5 (Kassel, 1972) e composta da un libro d’artista e da 19 impronte fotografiche del corpo dell’artista riportate su lastre di vetro.