Fondo “arte povera più azioni povere”, Amalfi, 1968

In occasione della mostra Ottobre 1968. “arte povera più azioni povere” agli Arsenali di Amalfi (13 ottobre 2018 – 31 marzo 2019) il Castello di Rivoli ha ricevuto in donazione da Lia Rumma una copia delle fotografie realizzate da Bruno Manconi per documentare arte povera più azioni povere (Antichi Arsenali della Repubblica, Amalfi, 4-6 ottobre 1968). La mostra fu curata da Germano Celant e fu organizzata dal Centro Studi Colautti di Salerno, promosso dal collezionista, editore e mecenate Marcello Rumma (Salerno, 1942-1970).

Le fotografie costituiscono un corpus unitario di immagini che documenta non solo le opere degli artisti in mostra, ma anche le azioni performative e alcuni momenti del programma pubblico: la cosiddetta “assemblea” vide riunirsi alcuni fra i più importanti critici, curatori, storici dell’arte e intellettuali della generazione allora emergente, per riflettere sulle nuove possibilità espressive da parte degli artisti, sulle eventuali reazioni a un nascente sistema dell’arte contemporanea in Italia e sul ruolo della critica in un simile contesto storico-artistico.

La mostra ad Amalfi fu la prima mostra dell’Arte povera tenutasi in uno spazio pubblico, sebbene non istituzionale, e costituì il primo importante momento di internazionalizzazione delle ricerche degli artisti, promuovendo l’incontro tra i protagonisti dell’Arte povera italiana, dell’arte concettuale, dell’arte postminimalista e della Land Art.