Invito all’ascolto

Invito all’ascolto. Un percorso di narrazione sensoriale collettiva

Il Castello di Rivoli sorge sulla sommità della collina morenica, immerso nel verde tra alberi secolari: una vera oasi di tranquillità, nell’intreccio tra arte e natura.
Il percorso inizia nello spazio aperto che separa l’edificio del Castello dalla Manica Lunga. Nel 1734 il progetto di Filippo Juvarra per il Castello di Rivoli si interruppe qui, nel momento di massima tensione creativa dell’architetto.
A testimoniare il suo ambizioso progetto restano le tracce di quello che doveva diventare un grande atrio di accesso, al centro del suo edificio. Il cantiere si fermò con la costruzione di elementi portanti dell’atrio, tra cui colonne e basamenti eseguiti solo in parte. L’effetto che si ha oggi è di entrare nel perimetro di un maestoso “salone”, ma a cielo aperto.
Un doppio ordine di tre arcate monumentali è la traccia più evidente di questo processo incompiuto e l’accesso al Castello avviene passando proprio al di sotto di una di queste arcate, dove inizia il nostro percorso di ascolto, tra opere e architetture.

Pare che il suono di un arco, messo in vibrazione dalla freccia scoccata, sia stato tra i primi impulsi a suggerire all’uomo preistorico il rudimento della musica strumentale. Forse è leggenda, ma qui abbiamo davvero due archi sonori: archi di pietra, abitati da vibrazioni delicate ma continue, che vi hanno preso casa, mettendo in risonanza lo spazio. Suoni contemporanei danno nuova vita a strutture antiche. Intorno gli uccelli, il vento, i fruscii.

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Percorso Invito all’ascolto. Opere di: